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6 marzo 2010

38.0) Non è giusto

Non è giusto







Hanno dato 4 anni di carcere a quel bulletto  di fotografo di nome

Fabrizio Corona


perché ricattava qualche personaggio danaroso che si faceva fotografare con i trans oppure in qualche situazione imabarzzante,
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e poi dopo 9 anni di carcere rimettono in libertà


Omar Favaro 
 

uno che, in combutta con la sua fidanzata, ha ammazzato la mamma e il fratellino della fidanzata con più di 90 coltellate.



Certo, la pena definitiva per questo Omar era di 16 anni , ma poi, con gli sconti di pena, e varie riduzioni e permessi, il tutto si è ridotto a 9 anni di carcere, ed ora è in libertà.

Non c’è proporzione tra la pena inflitta al Corona e quella inflitta ad Omar.

Le coltellate assassine per la legge sono meno pesanti di qualche scatto fotografico  nei confrontiu del  Vip di turno che vuole farsi pubblicità gratuita sui giornali e sui media.
Non mi sembra giusto.
Quelli che hanno pagato con la vita la sfortuna di  essere stati presi di mira da un assassino hanno tutto il diritto di rivoltarsi nella tomba di fronte a certe ingiustizie della legge italiana.


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27 dicembre 2009

454) A proposito di diavoli, psicolabili e partiti amorevoli.

A proposito di diavoli, psicolabili e partiti amorevoli.
Avanti signori, c’è posto per tutti!


Ah, che belle feste natalizie!
In contemporanea con la nascita di Gesù Bambino, in Italia in questi giorni ci siamo trovati a celebrare la nascita di due diavoli.

Cicchitto e i suoi fratelli ci hanno fatto sapere che il diavolo è Di Pietro perché costui vorrebbe vedere in carcere Berlusconi.

Per Di Pietro e i suoi seguaci invece il diavolo è Berlusconi, che fino a ieri chiamava coglioni chi non votava per lui e che, dopo aver sparso odio a fiumi contro chi non accettava le sue riforme "ad personam", accusa gli oppositori di utilizzare gli psicolabili per contrastarlo.

Adesso Berlusconi vuole fondare il partito dell’amore e, dice Di Pietro, il modo di agire subdolo del diavolo è proprio questo: sostituire all’odio la parola amore, per illudere le menti semplici e quelle degli psicolabili.



Quel diavolo di Berlusconi vuole che coglioni ed anticoglioni stiano insieme, nel partito dell’inciucio, in un amplesso d’amore schifoso, in un verminaio disgustante nel quale si abbraccino tra loro i trans, le menti psicolabili, i drogati e i politici della corruzione e della mafiosità.

Su questo spaventoso avvenire d’amore che ci attende, campeggia l’anno 2010, l’anno delle riforme, come è stato definito.
In primo luogo la riforma della giustizia col processo breve e con l’introduzione di termini di prescrizione processuali mensili, settimanali, giornalieri o ad ore, a seconda della persona processata.
Poi, sistemati una volta per tutte i giudici, ed ottenuto l’annullamento dei processi a carico del premier, il governo costruirà dodici o venti (sul numero definitivo l'inciucio governativo dell'amore non ha ancora prodotto i suoi risultati definitivi) centrali nucleari, per far sì che gli italiani possano respirare aria salubre e pulita senza pericoli per la salute e possano tenere accese a tempo indeterminato le lampadine del presepe senza patemi d’animo per il costo della bolletta dell’Enel.
Poi si passerà all’altra opera più costosa e inutile che mai il mondo abbia visto: il ponte sullo Stretto di Messina, enorme regalia statale per le casse della mafia.
L’Italia, in questo formidabile amplesso d’amore tra l’opposizione e i partiti di governo, si troverà così ad assicurare a sè stessa e al popolo italiano tutto, una stagione di rutilanti riforme che porteranno benefici ai soliti personaggi che già possiedono e miseria sempre più nera agli altri.


Ma che cavolo di Paese stiamo dunque, diventando, in Italia?
In apparenza un Paese fatto di partiti dell’amore, governato da politici desiderosi del bene comune, di riforme e di belle parole, mentre, sul retro, continuerà l’usanza di demonizzare e insultare chi non la pensa come noi, e quella di prendere sempre più per i fondelli i malcapitati cittadini che hanno fatto dell’onestà una virtù nella quale credere.

E gli psicolabili, c'è da scommettere, avranno sempre più materia alla quale attingere per le loro gesta.
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6 novembre 2009

422) Vespa, il trans di Belusconi?






Vespa, il trans di Belusconi?










Da che mondo è mondo i segreti dell’alcova rivelano molto di più di quello che all’apparenza accade nelle vicende umane.
Le testimonianze di vita rivelate durante gli incontri intimi sono la verità vera.
E com’è che Bruno Vespa riesce sempre ad ottenere ciò che centinaia di giornalisti si sforzano invano di ricevere, e cioè le risposte alle loro domande?

Sono mesi e mesi che l’Italia intera attende 10 risposte dal premier Berlusconi, il quale se ne è sempre svicolato con vari pretesti, ed ora immancabilmente, con l’uscita del suo nuovo libro, il buon Vespone se ne viene tranquillamente fuori ad elencarle puntigliosamente in vari capitoli.
Come ha ottenuto queste risposte? Come ha potuto venire in possesso di tali confidenze?
Non c’è che una spiegazione. Evidentemente nel corso di alcune (o molte )sedute (o sdraiate )intimistiche nel suo, (nei loro) gabinetto (gabinetti).
In questo periodo in cui in Italia non si parla che di trans, vuoi vedere che il buon Vespone è diventato il trans di Berlusconi? Ha scavalcato nelle simpatie intime del cavaliere il buon Fede,il caustico Feltri, il nonsadiniente Giordano, il velenoso Belpietro e tutta una marea di Escort? 



Il Vespa ha ammaliato col suo pungiglione pieno di miele e veleno il buon Cavaliere, al quale non può più neppure essere rivolta l’accusa di tradimento coniugale, in quanto la sua consorte di sua spontanea volontà lo ha abbandonato, lasciandogli il campo libero per le sue attività etero, gay o transessuali.
E il buon Vespone, con in tasca il nuovo contratto Rai da un milione e mezzo all’anno se ne è subito approfittato, zompando di prepotenza addosso al Cavaliere e strappandogli nell’intimità quello che più a lui preme, uno scoop giornalistico.



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