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16 marzo 2010

48.0) Indietro tutta! Altro che dar ragione a Berlusconi. E’ il giudice di Trani che aveva ragione!

Indietro tutta! Altro che dar ragione a Berlusconi: ‘ E’ il giudice di Trani che aveva ragione!

In un articolo precedente ho affermato che davo ragione a Berlusconi, partendo dal presupposto che i fatti di Trani si fossero svolti in una certa maniera.
Alla luce delle nuove notizie emerse sui fatti invece ora capisco e affermo che aveva ragione quel giudice: Berlusconi andava inquisito.



Abbiamo visto che il reato di concussione si configura quando qualcuno vuole estorcere qualcosa da qualcun altro, approfittando della propria posizione sociale e del proprio potere di persuasione, e minacciando ritorsioni e gravi conseguenze in caso di mancata obbedienza.
Ebbene, nel caso della trasmissione televisiva Annozero il buon Berlusconi non si è limitato a dire per telefono "bisognerebbe sbarazzarsi di Santoro" una, due, tre volte, bensì diciotto volte, in 18 differenti telefonate. fatte a dei superiori del presentatore e addirittura al garante delle comunicazioni.

Questo significa che Berlusconi, forte del suo potere persuasivo in quanto Presidente del Consiglio in carica, stava facendo indebite pressioni sui suoi interlocutori telefonici, perché 18 volte vuol proprio dire esercitare pressioni su una persona, mettendola con le spalle al muro di modo che non potesse poi dire "non avevo capito di cosa si trattava" e rimarcando  che da essa ci si aspetta l'obbedienza, perché in caso contrario...

E qui scatta il reato di concussione.
Perciò quel giudice di Trani indagando Berlusconi non ha fatto niente di illegale ma solo il proprio dovere.
Altro che magistratura corrotta e arrogante.

 
Di arrogante in questa vicenda c’è solo il comportamento di Berlusconi, il quale crede che tutto gli sia lecito, e poi fa finta di meravigliarsi se qualcun non condivide o avversa queste sue convinzioni.
Tutto per accaparrarsi qualche voto in più e rimandare così sempre più in là la sua resa dei conti con la magistratura.

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  • 9 giugno 2009

    266) Che vigliacchetti che siamo!






    Come mai siamo disposti a tollerare da Berlusconi certi comportamenti che non ci sogneremmo mai e poi mai di perdonare al Preside della scuola dei nostri figli?

    Non saremo in fondo anche noi dei vigliacchetti
    che hanno soggezione dei potenti?
    Deboli con i forti
    e forti con i deboli.




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    8 settembre 2008

    20) Che palle, gli ebrei




    Ragazzi,che palle questi ebrei!



    Almeno dieci volte all’anno veniamo informati dai giornali e telegiornali, che si stanno per celebrare delle giornate di ricordo e ricorrenza di alcuni avvenimenti che riguardano gli ebrei.
    E la giornata del ricordo della deportazione degli ebrei
    E la giornata dcella memoria in ricordo dell’Olocausto
    E la giornata in ricordo della Shoah
    E dello sterminio degli ebrei
    E del patriottismo degli ebrei
    E la giornata della cultura ebraica
    E quella della razzia dei beni degli ebrei
    E la diaspora ebraica.
    E l'Europa che deve dichiarare le sue radici ebraiche.
    E la ricorrenza della nascita di Israele
    E le guerre di Israele
    E le conquiste di Israele
    E l’anniversario della costruzione del muro in Israele.

    Che palle, ragazzi!
    Poi, tra l’altro, bisogna stare attenti a non dire qualcosa che suoni male alle loro orecchie perché ti aizzano contro una campagna di odio che non la finiscono più.
    Ne sa qualcosa in questi giorni il sig. Alemanno, attuale sindaco di Roma, che ha sbagliato un aggettivo in un discorso in occasione di una di queste ricorrenze degli ebrei, e… apriti cielo, cosa gliene hanno dette dietro, cosa gliene hanno fatte passare!
    La cosa più carina che gli hanno detto è che era un imbecille.


    Io ho grande rispetto per quello che hanno passato gli ebrei, li compatisco per quanto odio è stato loro riversato contro e per quanti milioni di morti hanno avuto, però, santo Iddio, sono cose successe il secolo scorso e quasi tutti coloro che hanno vissuto quegli avvenimenti se ne sono ormai andati.
    E poi , detto tra noi, non è che Israele, al presente, sia un modello di volontà di pacificazione universale.
    Le sue belle prepotenze le ha fatte e le sta facendo,con i suoi insediamenti in terra di Palestina, con la costruzione del muro , con lo sfruttamento delle sorgenti idriche sulle alture del Golan in territorio siriano.

    Credo che UNA ricorrenza dei patimenti degli ebrei vada fatta e celebrata anche in pompa magna, ma una sola, non dieci.
    Altrimenti, ragazzi,gli ebrei che palle!


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