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14 aprile 2011

67.1) Sparate (per ora verbali) di gente inutile e dannosa per l'Italia.



Quello che dice Bossi:
immigrati Fora dai ball.

Quello che dice Castelli:
purtroppo per ora
non si può sparare contro di loro,
ma prima o poi...

Quello che dice Speroni:
spariamogli addosso da subito.

Sono cazzate di gente inutile e dannosa per l'Italia.

Cacciamo loro Fora dai ball,
e subito anche.


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9 gennaio 2011

6.1) I Transeunti, ovvero i politici che per un piatto di lenticchie cambiano sponda.



I Transeunti, ovvero quelli che per un piatto di lenticchie cambiano sponda politica..


Oggi quelli che cambiano casacca e rinunciano alle loro idee, se mai ne hanno avute, per guadagnare una prebenda, una poltrona, un piatto di lenticchie, un posto di lavoro per qualche loro familiare o amico. si preferisce chiamarli Scilipoti (dal nome del deputato dell’ IDV che soltanto qualche giorno fa è passato dall’altra parte)


Io preferisco continuare a chiamarli banderuole, venduti, molluschi senza spina dorsale, transeunti.
I transeunti ci sono sempre stati , ma in questo periodo in cui il governo Berlusconi è in difficoltà, la loro presenza è aumentata di numero ed è diventata considerevole.

Da notare che costoro dicono do avere l’anima candida perché non sono loro ad aver cambiato casacca o partito , ma è cambiato il mondo, sono cambiati gli altri.
Mica loro.
Loro sono sempre stati fedeli a se stessi:una vita spesa a portare avanti sempre gli stessi principi di fedeltà, equità, giustizia etc. etc. etc.
E poi scusate, ma di che vi stupite?
Sappiate che la vera cosa oscena, quella che deve stupire, è che mentre il mondo cambia uno rimanga lì fermo, piantato come un baobab, ancorato alle proprie antiquate idee .
La modernità esige dei cambiamenti.
Più si cambia, più si è moderni.

Un pò di numeri daranno il senso di questa modernità.
Dall'inizio della legislatura ad oggi, 71 deputati hanno cambiato gruppo di appartenenza alla Camera.

Dall'inizio della legislatura ad oggi, 26 senatori hanno cambiato gruppo di appartenenza al Senato.



A questi tranfughi vanno aggiunti i transeunti classici, cioè quelli che non hanno aspettato l’attuale crisi per cambiare casacca o per tradire gli elettori ma lo hanno fatto da sempre, alcuni di loro per più volte e addirittura il giorno dopo la nomina a parlamentare.
Rutelli
Capezzone,
Valerio Carrara
Sergio De Gregorio
e forse altri ancora, ma non ho tempo per seguire le vicissitudini di un gruppo di persone che non amo.


A tutti questi transeunti già noti e agli altri che si apprestano a diventarlo sedotti dalle lusinghe di Berlusconi, va il mio personale disprezzo.


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24 marzo 2009

209) I parlamentari che dichiarano redditi da fame ci devono fare paura. Essi sono ricattabili ed arruolabili dalla malavita.

I parlamentari che dichiarano redditi da fame ci devono fare paura. Essi sono ricattabili ed arruolabili dalla malavita.
The parliamentary ones that declare hunger incomes must frighten us. They will make business with the gangsterism.

In questi giorni come di consueto ogni anno, è stato pubblicato il Bollettino delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali degli appartenenti alla classe politica italiana.
A spulciare queste dichiarazioni dei redditi che fanno riferimento all’anno 2007 viene fuori che nel Parlamento siedono diversi milionari, il che deve rallegrarci perché se costoro riusciranno a trasmettere anche alla politica a favore di noi tutti, la bravura che hanno dimostrato di possedere nel campo degli affari, c’è di che ben sperare.

In parlamento siedono però anche dei nullatenenti a reddito zero.
Nessun imponibile per due neo senatrici e per un ministro attualmente in carica, che all’epoca era vicepresidente della Commissione dell’Unione Europea, (lui dice che le tasse le ha pagate in Belgio, e tanto basta.)

Sappiano i pensionati sociali italiani, i precari e coloro che hanno perso il posto di lavoro, ed anch’io che porto a casa una pensione netta di 980 euro al mese ed ho un reddito lordo imponibile di 17.875 euro, che noi tutti abbiamo il diritto di ritenerci dei ricconi se confrontiamo i nostri redditi con quanto dichiarato da un deputato azzurro ( 215 euro di imponibile lordo), da un collega del Pd (651 euro) e da un leghista (932 euro), per non tacere della pletora di parlamentari che hanno dichiarato redditi sotto i 50 mila euro.
Queste dichiarazioni patrimoniali fornite dai nostro parlamentari, sono a dir poco del tutto inverosimili, se calcoliamo che a questi signori per legge, attualmente vengono corrisposti mediamente 17 mila 225 euro mensili (somma calcolata da Italia Oggi).

Il fenomeno delle bugie che gli appartenenti alla Casta ogni anno ci propinano con l’elenco dei loro redditi ci deve far riflettere sul fatto che essi evidentemente si ritengono al di sopra della comune moralità, del comune senso del pudore e della decenza.
Va bene dire bugie in continuazione, ma a tutto deve esserci un limite, altrimenti le tue bugie sono indice di patologie da persona intellettualmente malata.

Però, secondo me, il vero problema che emerge dalla lettura di queste dichiarazioni dei redditi, il problema che deve farci paura, è un altro.
E’ un problema di sicurezza: qui c’è di mezzo anche la sicurezza fisica di noi cittadini comuni.

I cittadini di un Paese nel quale i Parlamentari dichiarano redditi da fame devono avere paura, perché questi sono persone ricattabili e arruolabili dalla malavita.

Quando una persona sta letteralmente morendo di fame, è disposta a compiere qualsiasi schifezza pur di sopravvivere.
I nostri parlamentari nullatenenti volete che facciano eccezione a questa regola?
E’ molto probabile che un deputato o un senatore che dichiari di percepire altissimi redditi dalle sue attività, abbia la forza morale ed anche economica di opporre un rifiuto alle proposte indecenti o agli affari loschi e sporchi che qualcuno gli potrebbe proporre.
Ma un parlamentare che crepa di fame, come lui stesso dichiara ufficialmente con la sua denuncia dei redditi nulla o quasi, dove troverà la forza non solo morale ma anche fisica per dire di no?
In questo senso le dichiarazione dei redditi dei parlamentari sono la cartina di tornasole per mandare alla malavita o messaggi molto forti di rifiuto o messaggi obliqui di adesione e di ricattabilità.

Un parlamentare che crepa di fame è come se dicesse ai malavitosi: io sono qui! La mia attività parlamentare mi da un certo potere. Approfittatene.Ditemi cosa devo fare! Garantitemi qualche vantaggio economico che mi tolga dalla miseria e tutta la mia attività di parlamentare è a vostra disposizione per facilitare i vostri affari sporchi.

La Guardia di Finanza probabilmente, di fronte a certe dichiarazioni dei redditi chiaramente da presa per i fondelli per noi cittadini comuni, non può intervenire perché i parlamentari si sono fatti le leggi a loro uso e consumo, e si sono esentati dalle imposte sui redditi come, quando e quanto hanno voluto.
E tuttavia questo Corpo di polizia farebbe bene a seguire le mosse di questi onorevoli morti di fame, a tenere sotto controllo i loro movimenti, le loro amicizie, le persone con cui trattano affari, i loro telefoni, perché questi parlamentari disposti a tutto pur di sopravvivere costituiscono indubbiamente il brodo di coltura, il terreno fertile sul quale la mafia e la criminalità organizzata prosperano e si diffondono.
E quando c’è di mezzo la mafia, e qualche politico che per imbecillità mentale spiana loro la strada, tutti noi dobbiamo avere paura.

vedi articolo di cronaca sull'argomento




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11 marzo 2009

197) Storiaccia di Pannoloni, di Profumi e di Politici col sorriso da ebete.

Storiaccia di Pannoloni, di Profumi e di Politici col sorriso da ebete.


Ecco la spiegazione del sorriso ebete sul viso di certi ministri e parlamentari






Here is the explanation of the stupid smile on the face of certain ministers and parliamentary.




La diarrea senile che da qualche tempo mi ha colpito e che mi costringe a cambiare il pannolone ogni cinque minuti, adesso ha raggiunto anche Berlusconi.

Non sono tanto le scemenze che egli racconta che mi fanno paura: a quelle con l'avanzare dell'età e
dell'arteriosclerosi
dovremo abituarci.

Mi fa paura invece il sorriso ebete dei suoi ministri e dei parlamentari che lo attorniano mentre dice queste scemenze, e l’accondiscendenza beota con la quale essi accolgono le sue battutacce quasi che non capiscano affatto quello che sta accadendo attorno a loro.

Essi sono felici di essere li, accanto al loro Capo che parla, davanti a una telecamera che li riprende, facendo vedere così a tutti che essi sono tra i suoi preferiti e a significare la eccelsa posizione politica che hanno raggiunto.
Si lascerebbero insultare in diretta, come di fatto ad alcuni è accaduto, se il loro Capo lo desiderasse, a dimostrazione dell'intimità e amicizia che hanno instaurato con lui.
Guardate il sorriso beota sul volto di Frattini, quando il Capo, davanti alle telecamere, gli mette una mano sulla spalla e inizia a straparlare sulle nuove modalità di votazioneche vorrebbe introdurre nel Parlamento.
L'euforia del momento non permette al ministro di capire il senso dei discorsi berlusconiani, ma egli in quel momento è felice, si sta pisciando addosso e pensando :"chissà la mia mamma come sarà contenta di vedermi così in intimità con il Presidente".

Guardate il sorriso ebete della Brambilla quando il grande Capo accanto a lei, davanti alle telecamere della
nuova emittente della Libertà
da lei fondata, inizia a straparlare su tutto lo scibile umano ed oltre.
L'euforia del momento....idem come sopra, basta sostituire la parola ministro con quella di sottosegretario.

Povere persone i politici della attuale maggioranza!

Pur di mantenere il posto che hanno raggiunto e non irritare il manovratore, si sono lasciate convincere o si sono autoconvinte che dai pannoloni ripieni di Berlusconi (che egli, dati i suoi numerosi impegni, non può permettersi di cambiare ogni 5 minuti, come invece può fare il vostro pensionato che vi parla), emanino effluvi da Cocò Chanel n. 5.

Le grandi discussioni o le liti che avvengono tra di loro non vertono sui temi politici affrontati dal loro capo, o sulla sua capacità di affrontare e di risolvere i problemi dell'Italia, bensì hanno il solo scopo di stabilire una volta per tutte quale sia il profumo che più si avvicina agli odori dei suoi effluvi pannolosi.
In discussioni accese che a volte sfiorano la rissa, vengono tirati in ballo i nomi dei profumi di Armani, di Kenzo, di Versace, di Dolce e Gabbana.
Si discute, con la bava alla bocca dall'ira verso i compagni di partito che non sono d'accordo, di profumi e di fragranze, di Fiorucci, di Poison, di Dior, di Chanel , di Atkinsons e di Krizia.

Non s’accorgomo i meschini, ed anche se si accorgessero non avrebbero il coraggio di ammetterlo, che la merda di Berlusconi semplicemente profuma di merda come la loro e come quella di tutti.

No , per loro, Colui li ha portati cosi in alto non può che emettere effluvi merdoprofumati di Coco Chanel n.5, o di Poison, o di Acqua di Giò.
E dunque, mentre egli parla, ecco un sorriso ebete stampato sulle loro labbra, ecco gesti di approvazione e di condiscendenza alle parole del grande capo.
Gli effluvi merdodorosi che scaturiscono dai pannoloni ripieni stanno facendo il loro effetto drogante e beotizzante sulle loro povere menti.

Noi italiani siamo in mano a queste persone.
Costoro dovrebbero risolvere i problemi della nostra Nazione.



Poveri noi. Siamo in un mare di pannoloni, profumati s'intende, di Cacà Chanel n.5.



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