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13 giugno 2011

104.1) Chissà poi perchè i referendum sono inutili se e quando si perdono.

Chissà poi perchè i referendum sono inutili
se e quando si perdono.




Hanno vinto i si:
Ha vinto la volontà della gente
di togliere alcuni articoli
da quattro leggi truffaldine e pasticciate.
Evitando di pubblicizzare i referendum,
anzi tentando di boicottarli, oscurarli, sabotarli e nasconderli in ogni modo,
non si è fatto altro che ingenerare nella pubblica opinione
il sospetto che qualcosa di marcio sotto sotto vi fosse davvero
nel mantenere in vigore quelle leggi ,
e ciò non gradendo,
la maggioranza popolare ha reagito
esprimendo la propria voce
con una affluenza e una partecipazione massiccia al voto.

Ora da parte degli astensionisti dei referendum
non vi sono che alte grida e lamentazioni
per farci sapere che il popolo è stato ingannato,
ancora una volta ,
dai soliti maneggioni di sinistra senza Patria e senza Dio.

E’ un bel concetto di democrazia
per una maggioranza che continua a dire che governerà l’Italia per almeno altri due anni,
quello di non tenere in alcuna considerazione la volontà del popolo,
ed anzi di considerare gli italiani come un popolo bue
che vota non sapendo cosa vota.

Chissà poi perchè i referendum sono dichiarati inutili
se e quando si perdono....
Perché ancora una volta non si vuol capire
che la gente è stufa di una politica fatta di odio e menzogne?
E che sarebbe forse ora di mettersi a governare sul serio questo Paese
che ha bisogno come il pane di buoni e capaci governanti,
che si dedichino più al benessere del popolo
che a tutelare i loro interessi personali?
Forse, a furia di batoste,
si spera che la lezione gli attuali governanti l’abbiano capita.
Ed agiscano di conseguenza.
Mettendosi a governare finalmente come si deve.


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1 giugno 2011

94.1) La Corte di Cassazione ha ammesso il Referendum sul nucleare.

Oggi si è diffusa la notizia che la Corte di Cassazione ha ammesso il Referendum sul nucleare.
Il governo pensava di essere riuscito ad evitarlo, ma evidentemente questi sono tempi bui per chi ci governa.
Si passa da una sconfitta all'altra.

In Italia si è così riacceso il dibattito sul nucleare.
Poichè allo stato attuale il nucleare non è né sicuro né pulito, con il referendum del 12 giugno gli italiani stabiliranno se essere favorevoli o contrari a questo tipo di soluzione energetica.

Ma non ci sono altri modi per produrre energia? Ad esempio le cosiddette fonti rinnovabili?

Esse sarebbero la soluzione ideale ma in un Paese come l’Italia dove niente si rinnova e tutto è vecchio e statico anche le rinnovabili rischierebbero di non rinnovarsi più.
E allora cosa propone la scienza in alternativa alle centrali nucleari?
 
Per risolvere la cronica carenza energetica senza deturpare l’ambiente ci sarebbe una soluzione, anche se piuttosto originale.
Si potrebbero costruire delle centrali da alimentare non con l’uranio bensì con lo stronzio.
Lo stronzio è un elemento chimico diffusissimo in Italia, come è ampiamente dimostrato dall’infinito numero di stronziate giornaliere che vi si verificano.
Proprio per questo lo stronzio sarebbe una risorsa inesauribile che non solo consentirebbe all’ Italia di produrre energia ma addirittura di esportarla.
Inoltre, la sua ingente quantità è presente in ogni angolo del paese.
Dove ti giri e ti rigiri in Italia c’è lo stronzio.
E ciò risolverebbe anche il problema di individuare i luoghi adatti alle centrali.
Essendo lo stronzio presente ovunque ogni comune potrebbe costruirsi la propria centrale alimentata con lo stronzio locale dando vita, in questa maniera, al primo esempio mondiale di federalismo energetico: il federalismo stronziale.


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23 maggio 2011

88.1) Il 12 giugno tutti a votare i referendum: le ragioni del no e del si

Rechiamoci tutti alle urne Il 12 e il 13  giugno per a votare i referendum- vediamo le ragioni  del no e del si
I quattro quesiti proposti riguardano l'abrogazione o meno di alcune leggi che prevedono:
1-2) la privatizzazione dell'acqua e problemi connessi (si vota SI se si vuole cancellare la legge , si vota NO se si si vuole mantenere in vigore la legge),
3) la produzione di energia nucleare (si vota SI se si vuole cancellare la legge , si vota NO se si si vuole mantenere in vigore la legge),
4)  il mantenimento del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri (si vota SI se si vuole cancellare la legge , si vota NO se si si vuole mantenere in vigore la legge).










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29 aprile 2011

75.1) Le paure di Berlusconi

Le paure di Berlusconi

Paura di Gheddafi
Gli telefono?, non gli telefono.
lo disturbo?, non lo disturbo- 
lo bombardo?, non lo bombardo
Ma adesso che è un po’ in difficoltà quasi quasi lo bombardo.

Paura di Sarkozy
Vuoi la Parmalat?. Prenditela
Vuoi che bombardi la Libia?. Agli ordini, mon general,  bombardiamo la Libia.
Vuoi che la Francia costruisca in italia dodici centrali nucleari? 
Adesso no, ma tra due o tre anni l'appalto è tuo.

Paura dei giudici
Volete processarmi?  eviterò i processi col lodo Schifani.
 Farò fare il lodo Alfano.
 Farò fare la prescrizione breve.
 Farò fare il processo lungo.
Farò fare il legittimo impedimento. 
Verrò in tribunale al lunedì.
Farò il consiglio dei ministri al lunedi.

Paura dei referendum
Rimandiamo il referendum  perchè ho paura che, dopo il disastro  del Giappone, col referendum il popolo italiano  bocci l’ipotesi nucleare.
Tra qualche anno ne riparliamo. 

Paura di Bossi
Non lasciarmi, non lasciarmi, altrimenti il governo cadrà. 
Proprio adesso che i miei sondaggi mi danno in calando.
Ti prego, ti prego,
insultami,  picchiami,  menami,
ma non lasciarmi nelle mani dei giudici.


Che ce ne facciamo noi, italiani, di un uomo così pieno di paure?
Rottamiamolo, e presto anche.





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14 gennaio 2011

7.1) Fiat, referendum, herpes e maglioncini.

Alla Fiat di Mirafiori si sta svolgendo il referendum sull'accettazione o meno delle nuove regole inventate da Marchionne.
Gli operai sono sotto ricatto:
se votano contro Marchionne perderanno il posto di lavoro:lo stabilimento verrà trasferiro all'estero;
se votano a favore manterranno il posto di lavoro in fabbrica, ma le loro condizioni lavorative torneranno ad essere quelle di 50 anni fa, annullando tutte le conquiste sindacali e lo Statuto dei Lavoratori.

L'Italia, che già con questo governo è nel pantano, con questi industriali del maglioncino rischia di scivolare nelle sabbie mobili.




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18 aprile 2009

224) Referendum. Al voto! Al voto! contro la Bossi tax.


Referendum. Al voto! Al voto! contro la Bossi tax.

Probabilmente la direzione politica della lega Nord ha fatto propria la sciagurata frase dell’ex ministro Padoa schioppa: " Le tasse sono belle", perché sta cercando di caricare sulle spalle degli italiani una nuova tassa da circa 200 milioni di euro.

Impedendo di votare per il referendum nei giorni 6/7 giugno assieme alle elezioni comunali ed europee, ma rimandandolo ad un'altra data, si spenderebbero per niente circa 200 milioni di euro, - la Bossi tax - e Dio sa se questa cifra non farebbe comodo agli italiani in questi momenti di crisi economica e di post- terremoto.
Vediamo di capire i motivi di questo strano comportamento sprecone della Lega .
E’ quasi certo che la maggioranza degli italiani non sappia neppure di cosa tratti il prossimo referendum.
Si è capita solo una cosa, che ad esso è contraria la Lega Nord, e per questo essa fa di tutto perchè la data del referendum sia fissata in modo tale di scoraggiare gli italiani dal recarsi al voto.
Un referendum che non raggiunge il quorum del 50% più un voto, è un referendum nullo, che non produrrà nessuna conseguenza.

Vediamolo da vicino, allora, questo benedetto referendum.
Diciamo anzitutto che sono tre i referendum sui quali saremo chiamati ad esprimere il nostro voto.
1)domanda su Modulo verde: dare o no un premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei deputati?
2) domanda su Modulo bianco: dare o no un premio di maggioranza alla lista più votata al Senato?
3) domanda su Modulo rosso: mantenere o abrogare le candidature multiple?
Come si vede, la materia è per persone iniziate, ed è alquanto dura da spiegare con poche parole.

Comunque sia, basti sapere che, a quanto pare, chi più ha da temere dai quesiti referendari sono i piccoli partiti, che di fatto sono già scomparsi dalla scena politica, oppure i partiti con velleità di indipendenza, quali l’UDC di Casini e la Lega Nord di Bossi.
Ha qualche motivo di temere il risultato dei referendumn anche il Partito democratico di Franceschini , mentre chi è sicuro della vittoria schiacciante è il Popolo delle libertà di Berlusconi.

Questo spiega l’attivismo e il darsi da fare della lega Nord per far votare i referendum in una data diversa dall’election day già programmato per il 6/7 giugno.
La Lega Nord ha paura che la gente, partecipando in massa alle elezioni comunali e a quelle europee, sia indotta a esprimere il proprio voto anche sulle schede del referendum che di fatto riceve nel recarsi in cabina, e per questo suggerisce di far svolgere il referendum nella data degli eventuali ballottaggi comunali, quando la tornata elettorale riguarda solo una minima parte di cittadini.


Esulando dall’ aver compreso o meno i motivi del referendum, sono due i motivi fondamentali che mi spingono a recarmi al più presto al voto referendario:
1)Il risparmio di circa duecento milioni di euro, (che non sono bruscolini, e che in tempi di crisi e di ricostruzione dal terremoto, fanno sempre comodo), che si otterrebbe abbinando la data del referendum alle elezioni comunali e alle elezioni europee il 6/7 giugno.

2)l’occasione politica del referendum può essere sfruttata dagli italiani per ridimensionare il ruolo della Lega Nord, che con le sue ronde, col suo velato razzismo verso gli extracomunitari, col comportamento strafottente dei suoi simpatizzanti in camicia verde, sta di fatto ripristinando quello che di brutto si faceva negli anni della camicia nera.

Siccome sono entrambi motivi pù che validi, per favore, datemi al più presto le schede per votare questi referendum.
Al voto! Al voto!

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