Visualizzazione post con etichetta fiat. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiat. Mostra tutti i post

14 gennaio 2011

7.1) Fiat, referendum, herpes e maglioncini.

Alla Fiat di Mirafiori si sta svolgendo il referendum sull'accettazione o meno delle nuove regole inventate da Marchionne.
Gli operai sono sotto ricatto:
se votano contro Marchionne perderanno il posto di lavoro:lo stabilimento verrà trasferiro all'estero;
se votano a favore manterranno il posto di lavoro in fabbrica, ma le loro condizioni lavorative torneranno ad essere quelle di 50 anni fa, annullando tutte le conquiste sindacali e lo Statuto dei Lavoratori.

L'Italia, che già con questo governo è nel pantano, con questi industriali del maglioncino rischia di scivolare nelle sabbie mobili.




Altri articoli su Economia, banca e finanza

Home page


13 agosto 2009

334) L’arte moderna è provocazione, e arreca fama all’artista. Ma perché dobbiamo pagare noi?




L’arte moderna è provocazione, e arreca fama all’artista. Ma perché dobbiamo pagare noi?


Lo Studio dell’architetto Fabio Novembre ha proposto che a Milano per tutto il mese di agosto la via Montenapoleone, la via dei negozi di lusso sia trasformata in un’arteria ecologica, a forma di bosco urbano.
Nella via saranno “parcheggiate”, è il caso di dirlo, su tutta la sua lunghezza venti riproduzioni, a gradezza naturale, di altrettante scocche in vetroresina color mastice, di Fiat 500C trasformate in vasi da cui spuntano aceri, lecci e tigli.
Ogni auto-fioriera è dotata di ruote per il traino e di un sistema per lo scolo dell’acqua. Al loro interno 9 lecci, 5 ficus, 4 tigli, 1 acero e 1 carpino bianco: alberi con un'altezza di 4 metri per 2 e mezzo circa di chioma, il tutto mixato in modo da ottenere un forte impatto ornamentale.
Questo progetto, che farà discutere i milanesi, ma che soprattutto darà fama e lustro all’architetto ideatore, sarà sponsorizzato e sostenuto finanziariamente dal gruppo Fiat ( e ci voleva poco a immaginarlo), ma graverà anche sulle casse del Comune di Milano, e quindi dei cittadini, per 70 mila euro.
E qui cade a pennello l’interrogativo del titolo di questo post: perchè devono pagare i cittadini, ai quali magari non solo non piace il progetto ma forse ne sono anche infastiditi?

E di fastidio vero e proprio i cittadini milanesi dettero dimostrazione qualche anno fa, quando improvvisamente in una piazza un mattino i passanti videro le sagome di tre bambini impiccati ad un albero.
Lo choc fu tale che un signore si arrampicò sull’albero (e poi cadde ferendosi) per sciogliere il nodo scorsoio ai tre impiccati e solo allora si capì che non di bimbi veri si trattava, ma di tre manichini, di tre bambini fantoccio.
Era l'opera iperrealista di Maurizio Cattelan, un altro artista moderno che per autopromuoversi, reclamizzarsi, far parlare di sé, aveva partorito la trovata dei tre impiccati per smuovere la coscienza popolare, come se il nostro immaginario fosse talmente sazio, come se fossimo talmente assuefatti da non meravigliarci più di niente, essendo la nostra mente già ben nutrita dagli horror quotidiani che ci offre la realtà.
Ed anche questa provocazione artistica, respinta in toto dal semplice popolo milanese, ma approvata dalla intellighenzia, era stata serenamente finanziata dalla giunta comunale e da una fondazione di moda (chissà poi perchè).

Soldi pubblici per dare fama e lustro ad artisti che solo la nomenklatura apprezza.
Soldi pubblici che forse spesi in case popolari avrebbero fruttato di più e meglio.

Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Casa, Ambiente, Ecologia

26 aprile 2009

229) Che strano mondo! Adesso i politici di un Paese consigliano prodotti di altre Nazioni!


Che strano mondo! Adesso i politici di un Paese consigliano prodotti di altre Nazioni!
What a strange world! Now the political ones of a Country recommend products of other Nations!.

Succede che Negli U.S.A. Mr. Obama chieda agli americani di viaggiare, d’ora in poi, su autovetture Fiat.



Succede che In Italia Mr. Berlusconi consiglii ai terremotati d’Abruzzo di comperare i mobili per la casa da Ikea.

Succede che non ci capiamo più.



Non sarebbe più logico se Mr. Obama sponsorizzasse automobili made in U.S.A., e Mr. Berlusconi consigliasse l’acquisto di mobili costruiti in Brianza?

In fondo. Mr. Obama è stato eletto per tutelare gli interessi degli statunitensi, e Mr. Berlusconi quelli degli italiani.
Perché mischiare le carte col rischio di confondere le idee?

E' già difficile in tempi normali capire qualcosa di economia, ma si vede che questa crisi ha scombussolato il cervello di alcuni uomini politici.



Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Politica
fiat,obama,berlusconi,