Un ragazzo disabile "down" sta facendo uno stage di alcuni mesi presso l'Associazione alla quale settimanalmente dedico, come volontario, qualche ora del mio tempo libero .
Egli sta imparando ad utilizzare il computer ed in modo particolare il programma di scrittura Word , mentre Excel per lui non ha ormai più alcun segreto.
L'altro giorno mi ha lasciato sulla scrivania presso la quale ci alterniamo,lui al mattino e io al pomeriggio, la stampa di questa filastrocca, o tiritera o poesiola infantile che a leggerla mi ha commosso.
Gli ho chiesto se l'avesse inventata lui o se fosse il ricordo di qualcosa imparata a scuola.
Mi ha detto che se l'era inventata lui (ma io non gli credo del tutto, perché mi sembra un furbacchione di quelli tosti) ed essendomi piaciuta gli ho chiesto di poterla inserire in questo mio blog perché non andasse disperso lo sforzo mnemonico di questo ragazzo dotato di fantasia come pochi.
Forse piacerà anche a qualcuno di voi, miei cari cinque lettori, e se invece questa poesiola fosse un qualcosa di cui altri ha il copyright, costui me lo precisi che gli verrà qui su questo stesso blog riconosciuto.
Ho sognato di diventare un soldato
Io ho sognato di diventare un soldato
E ho preso li mio scudo per proteggere Il mio cavallo
e con la mia mano destra
tenevo in mano la mia spada.
Alle mie spalle portavo il mio mantello rosso.
Io sono andato al castello
e c’era una strega
che aveva fatto mangiare una mela
e ho ucciso un drago.
Poi sono andato nel bosco
e ho visto un letto
e c’era una principessa sdraiata.
Mi sono avvicinato
e le ho dato il mio primo bacio d’amore
e lei si è svegliata
e ho visto gli occhi innamorati della principessa.
Allora ho preso la sua mano con forza
e siamo andati al mio castello
e io ho scelto di sposarla
e le ho detto :
Io ti prometto di onorarti e di amarti
con la gioia del dolore del male e del bene
finche morte non ci separi.
Il nome del Padre del Figlio e dello Spirito santo
e alla fine del matrimonio ci siamo sposati
e siamo tornati al castello.
La realtà della nostra vita
l’ abbiamo vissuta nel nostro castello.
Poi in una capanna illuminata da una stella ho avuto un figlio che
si chiama Re Emanuele Gesù.
Ed altri Re venuti da lontano lo vennero a trovare ed allora io andai in Egitto a fare il falegname, e di me più niente si saprà perchè smisi così di fare il soldato.
In Cina vietato ai piccioni volare in città, fino all’8 ottobre.
In Italia abbiamo avuto l’estate dei divieti dei sindaci.
Tanti divieti e anche bizzarri, ma purtroppo da rispettare per evitare multe salate.
C’è chi le ha contate (evidentemente c’è qualcuno che non ha niente da fare) e fa sapere che sono state ben 556 le ordinanze vietatorie emanate dai sindaci di tutta Italia. Si va dai costruttori di castelli di sabbia, ai masticatori di chewing gum e a chi passeggia in piazzetta con gli zoccoli. Il più stupido di tali divieti è sicuramente lo stop ai bambini sulla spiaggia con secchiello e paletta perché: "anche fare buche che modificano in modo pericoloso la percorribilità a piedi della spiaggia diventa un gioco molesto".
(Evidentemente il Sindaco o un Assessore erano inciampati in una buca o in un castello di sabbia costruito da un bambino).
Nel centro di molte località passeggiare con gli zoccoli non è consentito, c’è il divieto di sedersi sulle panchine dopo le ventitré in più di tre persone mentre, sempre in tema di panchine guai ad appoggiarci i piedi sopra. Vietati i fuochi d'artificio eccetto il sabato. Niente più bagno di notte in molte località balneari.
Ed ancora, non si può girare a petto nudo per le strade cittadine né bagnarsi nelle fontane o sedersi sul bordo delle fioriere, se non si abbiano meno di dodici anni o più di sessanta, perché in quel caso scatta l'immunità.
E’ vietato mangiare e sdraiarsi nelle aiuole comunali. Non si può mangiare davanti alle fontane del centro cittadino e neppure lo si può fare seduti sui gradini dei monumenti.
Gli artisti di strada non possono sostare nello stesso punto più di quindici minuti. I ristoratori non possono avvicinare i turisti per invitarli a sedersi e consumare presso il loro punto di ristoro. Vietato anche il classico gelato o spuntino di mezzanotte con contorno di chiacchere tra amici sul marciapiede, e per chi canta fino a 500 euro di multa. Sulla spiaggia vietato l’ingresso ai cani, multe a chi accende dei falò, non si può cucinare dentro le cabine degli stabilimenti, e vita dura per anche per i fumatori, in quanto sono vietate le sigarette se non si è provvisti di adeguato portacenere. Dar da mangiare ai piccioni costerà una multa salata, così come per un bacio in auto si dovranno sborsare 500 euro. E poi, addio ai massaggi sulla spiaggia, per"prevenire gli effetti pericolosi che possono essere generati dalla pratica di prestazioni estetiche o terapeutiche da parte di persone non diplomate".
La maggior parte di questa pletora di divieti, in parte ovvii e in parte strampalati, è del tutto inutile perché quasi mai essi vengono fatti rispettare, e sono serviti solamente, lungo l’estate, a dare una certa effimera notorietà locale al sindaco che li ha imposti.
Infatti, e sarebbe assurdo se non fosse così, nei vari comuni le Forze dell'ordine sono impegnate in faccende più serie che multare un bambino che fa un castello di sabbia in spiaggia, o che getta qualche briciola ai piccioni, e questo porta alla conseguenza che i controlli sono inesistenti e le multe, grazie a Dio, molto rare.
Siccome tuttavia oggigiorno viviamo in un villaggio globale, le imprese dei nostri sindaci non sono passate inosservate sulla rete di Internet ed hanno trovato dei degni emulatori, che addirittura sono stati capaci di superarli in idiozia.
Il governo cinese ha oggi, 16 settembre 2009, emanato un decreto entrato immediatamente in vigore, con il quale viene proibito ai piccioni di sorvolare le città cinesi fino all’8 ottobre prossimo.
Sono stati immessi nei cieli cinesi migliaia di uccelli della famiglia dei falchi, appositamente addestrati per anni, in località segrete, alla cattura dei piccioni ed al loro abbattimento in volo.
Non è dato capire perché dopo l’8 di ottobre ai piccioni superstiti sia di nuovo concessa la libertà di tornare a volare nei cieli delle città cinesi.
Forse si spera che i falchetti predatori abbiamo sterminato e decimato a tal punto le colonie dei piccioni, che ormai questi debbano essere quasi considerati una razza in estinzione e quindi da tutelare.
E’ proprio vero. La stupidità si diffonde più in fretta delle idee intelligenti.
La stupidità dei nostri sindaci ha fatto scuola e ha trovato dei proseliti. In grande stile.
Perché è ovvio, in Cina tutto è più grande che da noi.
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Berlusconi e Gheddafi, forza: datevi un bel bacio sulla bocca! Che bella coppia!
Da ieri Il dittatore libico Gheddafi è in visita a Roma, e l'Italia gli sta stendendo tappeti rossi sotto i piedi.
A Berlusconi non gli piacciono solo le minorenni:
Gli piace pure Gheddafi!
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Baci, bacini, bacetti e intimità per tre ore tra Rosa e Olindo.
Kisses, basins, little basins and intimacy for three hours between Rosa and Olindo.
Nei giorni scorsi i giudici hanno concesso a Rosa e Olindo, i massacratori di due famiglie di Erba, di potersi incontrare per tre ore in una saletta di un carcere per potersi scambiare, baci, bacetti ed effusioni varie. Perché questo buonismo dei giudici per due pazzi delinquenti rei confessi?. Perché? Ricordiamoci che queste due persone sono state condannate entrambe all’ergastolo per aver ucciso 4 persone loro vicini di casa, tra cui un bimbo di due anni.
Peccato che gli stessi giudici non abbiano potuto estendere anche ai superstiti delle strage lo stesso privilegio di potersi incontrare per alcune ore con i loro familiari uccisi dai due selvaggi di cui sopra.
Evidentemente i giudici non possono fare tutto: la smettessero almeno di fare i buonisti!
In Italia è sempre così: ai delinquenti vengono applicate regole buoniste, alle persone oneste mazzate sui denti.
Rosa e Olindo si possono di nuovo incontrare e avere momenti di intimità, mentre le vittime della loro follia non lo potranno più fare. Ne tengano conto i giudici, prima di concedere a degli assassini dei permessi buonisti che certamente non meritano.
Sono stati condannati a espiare la pena in carceri separate.
Venga fatta eseguire la sentenza. Se ne stiano in carceri separate.
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