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27 settembre 2010

179.0) Non ci mancava che il Gaucci, e poi...l’Italia peggio di così!

Non ci mancava che il Gaucci, e poi...l’Italia peggio di così!!


Non contenti dello squallidume della vicenda Fini- Berlusconi- Casa di Montecarlo, adesso si tira dentro pure il Gaucci, un miliardario grasso come un maiale, tanto insipiente da aver portato al fallimento la squadra di calcio del Perugia, e tanto carogna da essere scappato all'estero ed aver lasciato andare in prigione al posto suo i figli, e oltretutto destinatario, anni fa, (pensa un pò a volte la vita) di una cospicua vincita al superenalotto, da spartirsi con la sua amante, la Tulliani, cioè l' attuale compagna di Fini, a dimostrazione che la Dea bendata non è cieca, ma è guidata eccome, sempre verso le solite facce e le solite mani avide.

E' forse l'inizio di una nuova saga , destinata a tenere occupata la mente degli italiani per altri tre mesi , quella degli amori tra il Gaucci e la Tulliani sui lettoni degli alberghi di Montecarlo o di Santo Domingo o delle loro liti per la spartizione della vincita miliardaria?

Che trame avvincenti!!
Che spasimi d'amore!
Ma come abbiamo fatto a vivere finora ignorando il rotolare avvinghiato dei loro corpi o mostrando disinteresse sulla proprietà della casa di Montecarlo?
Incoscienti, incoscienti siamo stati noi italiani a seguire altri problemi: la disoccupazione,la precarietà, le buste paga sempre più vuote, la disperazione giovanile, etc. etc.

Ma dei problemi veri dell’Italia sta forse a cuore a qualcuno.?
Forse che ce li risolveranno con le loro chiacchere e le loro liti l'ammucchiata Fini – Feltri- Berlusconi- Belpietro, Tulliani e Gaucci?
O siamo noi italiani che non cacciandoli via a pedate in culo, meritiamo di essere trattati da costoro come una manica di fessucci?


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6.0)
Se a me, negro, mi sparassero addosso perchè negro...


13 agosto 2009

333) La sceneggiata del carcere a vita.


La sceneggiata del carcere a vita.

In Italia la pena, anche la più grave come l'ergastolo ormai è diventata una pinzillacchera.
Noi restiamo dell'idea che chi è stato condannato al carcere a vita, deve restarsene dietro le sbarre per tutta la vita.
Alcuni dicono: ma se si comporta bene ha diritto ad uno sconto di pena.
E ci mancherebbe pure che uno in carcere non si comportasse bene.
Se così fosse, per le infrazioni commesse in carcere, una volta gli sarebbero state comminate delle pene extra.
E poi cosa vuol dire:comportarsi bene in carcere? Vuol dire che per ottenere sconti di pena il carcerato deve fare amicizia con le guardie, oppure dire che il cibo è ottimo e abbondante e che la cella è degna di un hotel a quattro stelle?
Certo che un carcerato deve comportarsi bene in carcere, e non per questo deve aver diritto ad anni ed anni di sconto di pena. Ci mancherebbe!

Valerio Fioravanti, condannato al carcere a vita per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, nella quale morirono 85 persone, da qualche giorno è un uomo libero.
E’ uscito definitivamente dalla prigione e non ha più alcun obbligo da rispettare nei confronti della società per quanto ha commesso.
Valerio Fioravanti ha oggi 51 anni dei quali 26 trascorsi in carcere, ed ora se la ride di brutto.
Carcere a vita doveva significare che fino alla morte egli avrebbe dovuto starsene in carcere. Invece, a 51 anni è libero e vivrà da uomo libero gli altri 30 o 40 che la vita gli riserverà.
La certezza della pena, in Italia è un' utopia, ed è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro familiari.
In questo Paese sono meglio garantiti i diritti dei delinquenti rispetto a quelli delle persone oneste.

Tra l’altro, il Fioravanti non solamente ha trascorso in carcere solo un'esigua parte degli anni totali per cui era stato condannato, ma lo Stato italiano gli ha messo a disposizione anche una cella matrimoniale per i suoi svaghi sessuali.

Egli si è sposato in carcere con una ergastolana, sua complice nella strage di Bologna, se l’è spassata per chissà quante notti in una cella matrimoniale, ed hanno fatto insieme un figlio in carcere, il quale, sia detto per inciso , è da compatire per i genitori che ha avuto.

Speriamo solo che le guardie carcerarie non siano state obbligate da qualche giudice buonista a portare al mattino alla coppia di sposini qualche bicchierino di Vov per ritemprare gli ergastolani coniugi dalle stressanti fatiche sessuali notturne.

Speriamo anche che il buon Valerio Fioravanti non faccia causa allo Stato adesso che è libero per non avergli messo a disposizione un intero harem per spassarsela meglio, altrimenti gli si dovrà ricordare, a pedate nel sedere, quanti detenuti nella prigione di Guantanamo hanno avuto il trattamento di favore (chissà poi perchè, ad uno che ha ammazzato 85 persone) riservato a lui.

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3 giugno 2009

259) Il rospo (Bin Laden) dice quanto sei brutta alla farfalla (Obama)

Il rospo dice quanto sei brutta alla farfalla.

Il numero due di Al Qaeda invita gli egiziani a boicottare la visita di Obama in Egitto, chiamandolo criminale e guerrafondaio.

Per inciso, Obama è l’attuale Presidente degli Stati Uniti, quello che ha dato disposizioni di chiudere la prigione vergognosa di Guantanamo a Cuba, quello che ha dato ordine alle truppe di occupazione americana in Iraq di ritirarsi entro breve tempo, quello che sta dicendo a chiare lettere allo stato di Israele, che la deve smettere di aprire nuove colonie e nuovi insediamenti nei territori palestinesi occupati, ed anzi che è ora che cominci a ritirarsi entro i confini ad esso assegnati dalle Nazioni Unite, se vuole veramente che i Paesi confinanti accettino la sua esistenza e stabiliscano con esso dei rapporti di pace.


Quindi, finora Obama, si è dimostrato uomo di pace, non di guerra come insinua Al Qaeda.

Al Qaeda invece, è l’organizzazione terroristica di Bin Laden, responsabile della distruzione delle Torri gemelle a New York nel 2001, responsabile di mille attentati sanguinosi in tutto il mondo, responsabile dell’alleanza con i talebani in Afganistan etc. etc. etc.


E’ proprio vero.
Il rospo che dice alla farfalla: “Mamma mia, quanto sei brutta”!

Al Qaeda su Wikipedia







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25 agosto 2008

1) la certezza della pena





la certezza della pena
the certainty of the punishment





Molti commettono dei reati, vengono presi dalla polizia o dai carabinieri, vengono processati, condannati e poi....... rimessi in libertà.

Succede molto spesso, e questo fatto ingenera, nei cittadini un senso di sfiducia nella giustizia, e un senso di scoramento nelle forze dell'ordine ( chi me lo fa fare di inseguire uno spacciatore di droga, catturarlo mettendo a repentaglio la mia sicurezza personale se poi, domani, me lo ritrovo libero, pronto per spacciare di nuovo?)
Capita anche che molti, condannati ad es. a 10 anni di carcere ,siano rimessi in libertà dopo 4 a 5 anni, in quanto hanno usufruito di pareri favorevoli di psicologi, assistenti sociali, medici psichiatri etc. che obbligano i giudici, per legge, a rilasciare i detenuti per buona condotta e per comportamento non più antisociale.
C'è stato il caso di chi, appena uscito dal carcere per buona condotta ne ha subito approfittato per commettere altri omicidi. Eppure, a detta di tali psicologi, sembrava essere diventato una brava persona!
Bisogna che i condannati scontino per intero la pena loro assegnata, magari anche in carceri meno comode di quelle attuali (i carcerati hanno pasti abbondanti assicurati, la televisione, una biblioteca interna, la doccia calda, le visite dei parenti, il bar, il cinema e il teatro, la palestra per lo sport, etc.) tutta roba che i pensionati sociali di questo benedetto Paese si sognano!!!!
Si dice che se si lasciassero in galera tutti i delinquenti condannati, le carceri scoppierebbero ed è per questo che ogni tanto vengono fatte delle amnistie e degli indulti o vengono concesse delle agevolazioni ai condannati.
Ebbene, si costruiscano più carceri!!
I malfattori devono avere la certezza della pena, devono sapere che se commettono un certo tipo di reato dovranno scontare una certa pena per un certo numero di anni, e non c'è santo che tenga che gliela possa accorciare.

Solo così si ripristinerà la fiducia dei cittadini nello Stato !! ----------------------------------------------------------------------------------- I nostri politici invece cosa dicono?
Il presidente dell'associazione Antigone, che si batte per i diritti dei carcerati, spiega che il nostro sistema penitenziario non può reggere a questi numeri: i detenuti sono oggi 59.011, cioè ci sono ben 17 mila persone in più rispetto ai posti letto regolamentari".
Noi cittadini, siamo stufi di veder trattare i carcerati meglio di tanti pensionati sociali, e non vogliamo più sentir parlare di amnistia e indulto,ma ci permettiamo di dare solo un consiglio .................SI COSTRUISCANO PIU' CARCERI


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