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16 settembre 2009

369) La riforma sanitaria in USA si scontra con le lobbies dei razzisti.


La riforma sanitaria in USA si scontra con le lobbies dei razzisti.




Obama sta proponendo la riforma sanitaria ai cittadini degli Stati Uniti.
A noi in Italia sembra una cosa da niente, perché noi la sanità pubblica, bene o male, ce l’abbiamo dal dopoguerra.

La riforma proposta, dice Obama, peserà sicuramente sul bilancio della Nazione, ma costerà meno di quanto siano costate le guerre in Irak e in Afganistan degli ultimi anni.

Ma le ricche lobbies statunitensi sono contrarie:
adesso anche i poveri e i negri si potranno curare dalle malattie.
Non c’è più giustizia.
In che mondo malvagio viviamo.
E per quanto riguarda i morti nelle due guerre citate da Obama, almeno i morti sono morti e non ci pensiamo più, mentre tutti questi poveracci ammalati che verranno guariti poi si ammaleranno di nuovo e così via, e bisognerà guarirli e ricoverarli in ospedale, con costi sanitari altissimi per la collettività.

E' meglio che si vada avanti così, senza la riforma proposta da Obama: chi si ammala, se non ha i soldi crepi pure, tanto era già un fallito nella vita.
Chi invece ha un conto in banca è giusto che i soldi li spenda per guarire dalle malattie e per mantenersi in perfetta salute.

Questo Obama cosa vuole?
Il comunismo, il collettivismo è finito persino nei paesi socialisti.
E adesso lui vuole portarcelo qui in America?

Meglio, molto meglio, se l’anno scorso, invece di un negro, avessimo votato per un Presidente bianco.
 
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11 settembre 2009

362) 11 settembre 2001

Radio Maria- ogni tanto vale la pena di ascoltarla


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11 settembre 2001

Otto anni fa, come oggi, il mondo è cambiato.
E’ cambiato in peggio.
Una cattiveria sconosciuta a noi che non abbiamo fatto l’ultima guerra mondiale, è entrata nel mondo e lo ha sconvolto.
Il vedere quei due torracchioni simbolo del benessere e della potenza economica degli Stati Uniti crollare così miseramente in pochi secondi, in mezzo a nuvolaglie di polvere di cemento che ti pareva di respirarle anche stando davanti al televisore, è stato il segno che nel mondo stavano accadendo degli sconvolgimenti terribili che avrebbero cambiato gli uomini in peggio.

E difatti, da allora la parola guerra e le immagini di guerra sono entrate nella nostra vita quotidiana. con l’invasione dell’Iraq, l’invio di truppe Onu in Afganistan ,le guerre infinite nel medio oriente tra Israele e Palestinesi, tutte cose, queste, che hanno da allora abituato le generazioni nate dopo la fine della seconda guerra mondiale alla normalità della visione di immagini televisive di guerra.

Le ragioni dell’attentato alle Torri gemelle dell’ 11 settembre 2001, qualcuno nel mondo le esalta, qualcuno le biasima, ma il fatto è che da allora siamo tutti più cattivi ed insicuri, e sarebbe stato meglio se l'attentato non fosse mai avvenuto e le Torri fossero ancora lì a stagliarsi nel panorama dei grattacieli di New York, con le migliaia di vittime innocenti ancora intente alle loro normali occupazioni quotidiane.

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12 giugno 2009

269) L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.




L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.

Nei giorni scorsi Obama ha fatto visita a diversi Stati sia in Medio oriente che in Europa: l’Italia non l’ha neppure considerata.

Per ripicca Berlusconi ha invitato in Italia il premier libico Gheddafi e gli ha concesso , nel Parlamento italiano, di parlare male degli Stati Uniti.
Ora, che contro gi U.S.A. motivi di critica ce ne siano a bizzeffe, è cosa notoria e risaputa

Ma che sia un dittatore beduino a elencarli, qui in Italia, con l’avallo delle nostre autorità di governo, non sta ne in cielo ne in terra.

Obama certamente se ne ricorderà quando nel mese prossimo parteciperà all’Aquila al convegno del G8.

E per Berlusconi, e per l’Italia purtroppo, saranno cavoli amari



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Si è
già parlato di Gheddafi in questi post: puoi rileggerli, se
ti va.


  • 170.0)Pensavano di sparare a dei clandestini. Che reato hanno commesso?




  • 163.0)Lo sconforto dei leghisti




  • 156.0) Ah, le amicizie! ah, le alleanze!




  • 155.0) tris e poker d'assi.




  • 154.0) Un' Europa di moschee . E la Lega?




  • 358) Incenso ed applausi fuori luogo






  • 348) So io dove gli ficcherei le frecce tricolori, al Gheddafi.




  • 277) Scoperto un focolaio di peste bubbonica in Libia.




  • 269)
    L'amicizia col beduino, il G8, Obama e i cavoli amari.




  • 268) Berlusconi e Gheddafi, forza,baciatevi sulla bocca! Che bella coppia!




  • 187) Impariamo a chiedere meno ai politici e vivremo meglio.



  • 3 giugno 2009

    259) Il rospo (Bin Laden) dice quanto sei brutta alla farfalla (Obama)

    Il rospo dice quanto sei brutta alla farfalla.

    Il numero due di Al Qaeda invita gli egiziani a boicottare la visita di Obama in Egitto, chiamandolo criminale e guerrafondaio.

    Per inciso, Obama è l’attuale Presidente degli Stati Uniti, quello che ha dato disposizioni di chiudere la prigione vergognosa di Guantanamo a Cuba, quello che ha dato ordine alle truppe di occupazione americana in Iraq di ritirarsi entro breve tempo, quello che sta dicendo a chiare lettere allo stato di Israele, che la deve smettere di aprire nuove colonie e nuovi insediamenti nei territori palestinesi occupati, ed anzi che è ora che cominci a ritirarsi entro i confini ad esso assegnati dalle Nazioni Unite, se vuole veramente che i Paesi confinanti accettino la sua esistenza e stabiliscano con esso dei rapporti di pace.


    Quindi, finora Obama, si è dimostrato uomo di pace, non di guerra come insinua Al Qaeda.

    Al Qaeda invece, è l’organizzazione terroristica di Bin Laden, responsabile della distruzione delle Torri gemelle a New York nel 2001, responsabile di mille attentati sanguinosi in tutto il mondo, responsabile dell’alleanza con i talebani in Afganistan etc. etc. etc.


    E’ proprio vero.
    Il rospo che dice alla farfalla: “Mamma mia, quanto sei brutta”!

    Al Qaeda su Wikipedia







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    6 novembre 2008

    73) Adesso tutti ad osannare Obama, ma eravamo pronti ad osannare anche…..



    Adesso tutti ad osannare Obama, ma eravamo pronti ad osannare anche McCain.
    Obama ha vinto.


    Veltroni si dichiara vincitore perché Obama fa parte di un partito con lo stesso nome del suo.
    Non si ricorda più che è stato lui a copiare il nome del partito di Obama.
    Berlusconi ha vinto e si dichiara pronto, dall’alto dei 120 anni che ritiene suo diritto vivere, ad elargire consigli e suggerimenti al neo Presidente, come farebbe con un suo nipotino.
    Entrambi sono certi che l’elezione di Obama segnerà una svolta nella politica americana.
    D’altronde, se avesse vinto McCain erano pronti a congratularsi con lui e a dichiarare che la sua elezione avrebbe segnato una svolta nella politica americana.
    Come diceva Montanelli, lo sport preferito dagli italiani è quello di cercare di salire sul carro del vincitore.
    Ho già dichiarato che Obama non mi piace, così come non mi piaceva McCain, per la manifesta mediocrità ed inesperienza di entrambi, e non li ritenevo all’altezza di guidare la politica degli Usa, e quindi del mondo intero.

    Io personalmente avrei preferito l’elezione di Hillary Clinton, in quanto già passata per otto anni dalle stanze del potere, e sicuramente supportata nell’alto incarico dallo staff politico del marito Bill Clinton, che l’avrebbe aiutata nelle decisioni.
    Ha vinto Obama, viva Obama, e spero che smentisca la mia antipatia, e si riveli essere un ottimo Presidente per gli Stati Uniti e per noi tutti.
    Una sola cosa gli chiedo, e cioè quella di lasciare a casa la moglie durante i suoi viaggi politici per il mondo.
    (In questo almeno i nostri governanti italiani sono da elogiare, e va loro riconosciuto: non mischiano la famiglia con la politica.)
    Ci risparmi la vista di una novella signora Bush che scende dall’aereo prima del marito, con un sorriso ebete stampato sul volto e il braccio alzato con la manina svolazzante a fare ciao ciao a tutti.
    Per il resto tanti auguri, Presidente Obama.



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