Visualizzazione post con etichetta futuro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta futuro. Mostra tutti i post

11 dicembre 2012

97.2) L’opera di scatafascio di Berlusconi.


L’opera di scatafascio di Berlusconi.



Berlusconi proseguendo nella sua opera di scatafascio  dell’Italia, ha in animo di nominare  nel suo nuovo partito (e di riflesso nel governo che spera di  formare)  le seguenti  persone alle quali   chiunque si vergognerebbe di rivolgere la parola:
-  Al ministero della  protezione civile il comandante Schettino, che ha  fatto affondare la sua nave  per una  guasconata ed ha sulla coscienza decine di morti;
- al ministero dell’Educazione e Istruzione  il  solito Sgarbi,  che più che insultare gli altri con l’epiteto di “capra” non sa fare altro;
- al ministero dell’Economia  il Corrado Passera , che più che dare soldi  gratis alle banche ed esentarle dal pagamento di qualsiasi imposta  nient’altro sa fare;
-il ministero delle Pari Opportunità al banderuola Scilipoti, perché  con i suoi voltagabbana ha  passato in rassegna  tutti  i mestieri e ha scaldato tutte le sedie possibili e immaginabili;
Non si sa ancora quali incarichi  Berlusconi abbia in animo di dare ai vari Gasparri, Capezzone,  e via elencando,  che   hanno finora dimostrato  al Paese la loro inconsistenza intellettuale, per non parlare del prestigioso incarico da affidare alla esimia Michaela Biancofiore , che  più che ridere sguaiatamente   alle sue battutacce e ai suoi gesti  col dito medio alzato,  nient’altro ha  dimostrato di saper fare e perciò  l’incarico ministeriale per lei sarà  doveroso ed  eclatante.

Signori, questo è il futuro che ci aspetta.
Spararsi  è il meno che uno possa fare.
Ma forse, forse,  nelle urne gli elettori una bella lezione al  “ passato che ritorna” non gliela vorranno dare?

Io ed altri speriamo di si.


Altri articoli di Politica

Home page

============ <

31 dicembre 2010

238.0) Per par condicio, anche le due scampanellate notturne a Vendola non fanno un attentato.

Per par condicio, anche le due scampanellate notturne a Vendola non fanno un attentato.


Sull’onda della psicosi dell’attentato subìto, adesso anche Vendola dichiara di essere stato oggetto di manifestazioni notturne di ostilità da parte di un gruppo di avversari politici.
Qualcuno ha suonato nottetempo al citofono della sua abitazione, per cretineria, per balordaggine, per scemenza adolescenziale, e immediatamente si parla di un attentato all’integrità fisica del suddetto esponente politico.
Ma smettiamola!.
Per ricavarne benefici elettorali, di questo passo ogni giorno qualsiasi scalcinato e anonimo uomo politico, per acquistare fama e prime pagine dei giornali e dei Tg, dichiarerà di aver subìto ricatti o attentati.
Ha cominciato il giornalista Belpietro col falso attentato partorito dalla mente bacata del suo caposcorta, ed è poi continuato, sempre con Belpietro di mezzo, con la segnalazione di un futuro attentato a Fini.
Poi ci sono stati i cosiddetti ordigni dinamitardi alla sede della Lega, ed ora le scampanellate notturne al citofono di casa Vendola.


C’è di che preoccuparsi? Macchè!
Se nel mondo gli attentati fossero di questo tipo, potremo vivere sicuri e in pace per altri mille anni.
Garantito.


Non sono due balordi che mettono fuochi d’artificio o suonano campanelli , quelli di cui aver paura.
I veri attentatori alla pace politica e sociale del Paese sono piuttosto coloro che con i loro comportamenti dittatoriali fanno mettere al bando diritti fondamentali acquisiti da decenni quali lo Statuto dei Lavoratori, e introducono sul posto di lavoro tempistiche che neppure Stakanov avrebbe sopportato.
E tanto per non far nomi si chiamano Marchionne e industriali simili e dirigono con piglio feroce la Fiat ed altre aziende dopo aver per anni succhiato alla mammella del contributo statale.

Gli atti di arroganza messi in opera da questi personaggi si che possono essere definiti attentati. Infatti questo loro modo di agire rovinerà il rapporto di buon vicinato che si era instaurato tra industria e sindacati, introducendo spaccature e devastazioni nella società operaia.
Sono queste esplosioni di superbia economica quelle che sconvolgeranno per decenni il futuro del nostro Paese.
Gli scampanellatori notturni e i fuochisti di Capodanno anticipato alla sede della Lega sono cose da ridere.
Di Marchionne e dei suoi emulatori col maglioncino che ci fanno tornare indietro di 50 anni nei diritti, invece è bene avere paura.



Altri articoli sull'argomento POLITICA

Home page


5 dicembre 2009

440) Crocifisso e tolleranza religiosa.


Il cristianesimo è oggi l'unica religione che può essere, senza grandi conseguenze, denigrata e disprezzata.







Provate a dire a un musulmano di convertirsi al Cristianesimo.
Non lo farà mai in modo esplicito, perché rischia la vita.
Prima o poi lo ammazzeranno.
Persino abbracciare usi e costumi dei ragazzi occidentali è costato la vita ad alcune ragazze musulmane in Italia, ammazzate dai loro stessi genitori che non tolleravano l’abbandono di certe usanze religiose da parte delle loro figlie.
Alcuni benpensanti si scagliano contro il Crocifisso perché purtroppo quella croce per millenni è stata usata non come simbolo di amore ma di violenza e di oppressione, è stata roteata come un simbolo di atrocità di morte.
Eppure, chiediamoci, oggi cosa c'entra il crocefisso con gli errori e le atrocità della Chiesa e del suo apparato di potere?
Il Crocifisso ci parla di un uomo sofferente sulla croce che chiede perdono a Dio per i peccati del mondo e si offre come vittima, nel salvifico martirio, con l’intento di far desistere Dio dalla sua ira verso gli uomini.
Dobbiamo imparare a vedere il valore estetico del simbolo senza lasciarci impressionare dalle sofferenze umane inflitte in suo nome nei secoli bui da eserciti di sciagurati che invece di amore e pace seminavano terrore e morte, esattamente così come possiamo ammirare l'imponenza delle piramidi senza che veniamo disgustati dal pensiero e dalla constatazione del sudore, del sangue e della morte degli schiavi che le hanno edificate.
Il Crocifisso e', oggi più che mai, un richiamo alla solidarietà umana, alla pace, alla lotta contro la povertà, all' eguaglianza, alla tolleranza e un monito contro la provvisorietà e la caducità del benessere materiale. Si potrebbe dire che e' uno splendido messaggio socialista, solidarista, laico e umanitario.
Esso andrebbe esposto non solo in tutti i luoghi pubblici, ma ancor di più negli aeroporti, nelle stazioni e ai valichi di frontiera con sotto la scritta: "In questo Paese si cerca di richiamarsi al messaggio universale del Cristo".
Questo simbolo, questo oggetto appeso ad una parete non incide direttamente sulla libertà delle persone, e non violenta i nostri corpi, per lo meno non quanto un velo che invece nasconde ed esclude.
Ricordiamoci che pur in mezzo a tutti i suoi difetti e incongruità, la Chiesa cattolica, in nome dei valori rappresentati dal crocifisso, non impicca i peccatori, e nemmeno chiede alle autorità civili di farlo, e accoglie sempre i "peccatori" nel suo seno, pregando che la benedizione celeste scenda su di loro e li purifichi.
Certamente non è sempre stato così nei secoli bui del passato, ma oggi il messaggio che ci deriva dall’esposizione del crocifisso è un messaggio universalmente, indiscutibilmente e inoppugnabilmente riconosciuto come un messaggio di pace, di sacrificio, di sofferenza, di solidarietà verso gli altri, di rinuncia ai beni terreni, di amore verso tutti, anche, e soprattutto verso i "nemici “.
Che poi questo messaggio sia stato "tradito" da coloro che ad esso si ispiravano non diminuisce il significato universale del messaggio stesso.




Qualsiasi individuo sulla terra, che voglia dare alla sua esistenza un valore anche religioso, si "deve"riconoscere in questi valori trasmessi dal messaggio del Cristo inchiodato sulla croce.
Poi può continuare ad essere mussulmano o ebreo o buddista.
Il messaggio della Croce può solo arricchire la sua esperienza religiosa, non certo offenderla o irritarla.
Altrimenti sarebbe un cristiano, un musulmano, un ebreo, un buddista integralista, che vede solo quello che gli dicono di vedere e usa la religione come arma politica non per andare d’accordo con gli altri ma per renderli schiavi.
E questa visione fondamentalista del mondo sarà la nostra rovina, una volta che si siano abbandonati i valori universali del Crocifisso, perché ci vuole poco a immaginare nel futuro ronde di incappucciati beoti che vanno a stanare casa per casa gli infedeli, a qualsiasi religione appartengano.

VOTA
se ti è piaciuto l'articolo clicca OK sul logo qui sotto, altrimenti clicca NO


scegli altri articoli su : Religione

21 agosto 2009

342) Ci sono tanti tempi, ma il più importante è il futuro.



Ci sono tanti tempi, ma il più importante è il futuro.

C’è stato un tempo che studiavo.
C’è stato un tempo che mi drogavo.
C’è stato un tempo che me la sono spassata con le ragazze
e con il mio giovane corpo.
Questi tempi mi sono serviti per arrivare fin qui.
A loro modo mi sono stati utili, non li rinnego.
Adesso però bisogna guardare avanti.

Ora è tempo che mi cerchi un lavoro.
E’ tempo che metta su una famiglia mia.
Ci sono stati tanti tempi nella mia vita.
Non li rimpiango, ma sono passati.
Il più importante, quello che davvero adesso mi stimola è il futuro.
I tempi passati li ho vissuti e so come sono stati.
Il futuro non lo so
Ma se lo sapessi, che futuro è?
L’importante sarà viverlo bene,
e questo mi deve bastare.

Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : Personali

2 maggio 2009

233) maghi, astrologi e cartomanti.



I maghi, gli astrologi e le cartomanti, non sanno quello che mi accadrà nel futuro.

Però sanno benissimo come spillarmi dei soldi, facendomi credere che sanno il mio futuro.


Io non sono altro che un povero ingenuo!
Che cavolo mi interesserà sapere cosà mi accadrà nel futuro?
Tanto per cominciare, vediamo di vivere bene il presente.



avevo un dubbio







altri articoli su : AstroZodiacOroscopia

16 marzo 2009

202) L’astrologia non è magia.







L’astrologia non è magia.











Nessuno
vi può dire cosa vi accadrà in futuro. I maghi non esistono .

Davvero siete convinti che un personaggio come il mago Otelma sia in grado di sapere il vostro futuro? Ma se non sa neppure cosa accadrà a lui tra qualche ora. Figuriamoci. Vediamo di essere seri!.










L’astrologia vi può solo dare dei consigli comportamentali, di buon senso, validi per ogni luogo e per tutte le persone nate in un certo periodo astrale.














Il futuro ognuno di noi se lo costruisce da sé in base alle proprie abitudini di vita.
Se vi drogate, fumate 30 sigarette al giorno e bevete molti alcolici non c’è bisogno di un mago per capire che avrete vita breve e tribolata.
Le vostre arterie si rivestiranno all’interno di una patina sempre più spessa che ad un certo punto, indurendosi, impedirà al sangue di circolare liberamente dentro di esse.
Al primo grumo di sangue che si formerà, succederà il patatrac!
Qualsiasi dottore vi potrà dire questo.
Siate voi maghi di voi stessi!
E se fate una vita sana , senza stress e con un po’ di movimento giornaliero....
camperete a lungo, sotto qualsiasi segno siate nati.




Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : AstroZodiacOroscopia

Image Hosted by ImageShack.us

13 marzo 2009

198) Un quadro in cerca di un titolo.

Un quadro in cerca di un titolo.
A picture looking for a title.\

Chi è che dà il titolo ai quadri?
Forse l’autore stesso, forse la critica, forse il pubblico.
Se il quadro raffigura Napoleone a cavallo, il titolo probabilmente sarà “Napoleone a cavallo”.
Se mostra una veduta del Canal Grande di Venezia, il titolo verosimilmente sarà “ Canal Grande”.
La “Venere” di Botticelli è logico che dovesse chiamarsi così


Ma se il quadro mostra la scena qui illustrata, che titolo dovrà avere?
Chi glielo darà, se l’autore non ha detto esattamente cosa voleva rappresentare?

Noi del bar siamo divisi su molte cose, ma in particolare lo siamo sul titolo da dare a questo quadro esposto in una saletta interna del locale che frequentiamo.
Il padrone del bar dice che non si è mai posto il problema.
Il quadro glielo ha lasciato in eredità suo padre con tutto il resto del locale, e lui lo ha sempre visto in quella saletta del bar.
A noi invece la cosa ci ha intrigato, e sovente ne discutiamo.
Per alcuni il quadro rappresenta " La fame" (forse a causa dell’unica scodella che si presuppone vuota sulla tavola spoglia).
Altri lo chiamano "L’attesa" (di una persona che deve arrivare? Di un mondo e di un futuro migliore che i personaggi intravedono al di là della finestra?)
Per altri il titolo da dare è "La miseria", oppure "Il pianto di una bimba sulle ginocchia della madre", e via con altri titoli simili.
Il Professore, che è superstizioso, dice che il titolo più appropriato dovrebbe essere "La sfiga del gatto nero", a causa del gatto rappresentato ai piedi della bimba piangente o dormiente., perché una famiglia così angosciata e triste lui non l’ha mai vista rappresentata in un quadro.

Certo, sono d’accordo con lui, l’atmosfera generale non ti induce a un ottimismi sfrenato , bensì ti indirizza di più verso una riflessione pacata sul ruolo della famiglia , sui figli, sul lavoro che forse non c’è, sul bilancio familiare che non sembra essere molto florido. etc etc.

Forse scene così, nell’ attuale momento di crisi economica mondiale , in cui si è perso il posto di lavoro e un futuro sereno sembra più legato a una vincita al Gratta e vinci o al Superenalotto che alla ripresa dell’economia, stanno accadendo in molte famiglie .

Si stà lì, immobili, a braccia conserte, a guardare fuori dalla finestra, interrogandoci sul futuro che ci aspetta, per noi e per i nostri figli.
Ecco, io per me, lo chiamerei "L’infelicità della disoccupazione", ma alcuni mi dicono che sono troppo pessimista.
Mah!, l’unica cosa certa è che questo quadro è ancora in attesa di un titolo.
Chi volesse cimentarsi nell’impresa,
clicchi qui



Titoli finora pervenuti:
- La crisi economica dei primi anni 2000
- Le conseguenze familiari del precariato in Italia.




Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.


altri articoli su : Relax e stupiderie

Image Hosted by ImageShack.us

20 febbraio 2009

172) Il carattere dei granchini



Carattere dei granchini
Essendo un segno d'acqua dominato dalla Luna,è' proprio quest'ultima a determinare il carattere " lunatico " dei granchini: un continuo alternarsi di malinconia ed allegria.
I nativi del cancro sono dolci, conservatori, capricciosi, enigmatici, fantasiosi. Sono amanti del lusso, dei viaggi, della casa,( che abbelliscono con oggetti antichi e curiosi), della tradizione e del passato.
Temono l'incertezza delle novità e del futuro ed odiano la violenza in tutte le sue forme.
Estremamente timidi, possessivi e romantici, tendono a legarsi molto alle persone che amano.
Le professioni più indicate ai Cancerini proprio per il loro carattere rivolto al passato sono: l'arredatore, l'antiquario, l'avvocato.
.
Clicca su OK se il post ti è piaciuto. Oppure su NO.
Scegli altri articoli tra gli argomenti della Sitemap.

altri articoli su : AstroZodiacOroscopia