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30 maggio 2011

92.1) Piste ciclabili volanti sui cieli di Bergamo

Piste ciclabili volanti sui cieli di Bergamo


All’’aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio (non  potevate dargli un nome ancora più lungo, aggiungendo magari Lombardia, Padania, Italia?) c’è il divieto di fare decollare o atterrare aerei da mezzanotte alle sei di mattina.





Che cos’ erano allora stamane alle 5, 22 e alle 5, 28 quei cosi che si sono levati in volo?
Erano forse due biciclette volanti piene di bagagli e di merci quelle cose rumorose che hanno sorvolato i nostri paesi ed hanno svegliato metà della popolazione locale?
Nei cieli dei nostri paesi attorno all’aeroporto è stata forse istituita una pista ciclabile volante, dove ci si possa alzare in volo ad ogni ora del giorno e della notte?
Rompere le scatole e il sonno di migliaia di  persone non è più reato?

Provi qualcuno di noi a parcheggiare in divieto di sosta o passare col semaforo rosso, o non pagare il canone Rai o peggio la tassa per il Consorzio di bonifica della media Pianura (???), e vedrà che multe e che penalità gli arriveranno addosso. Non lo lasceranno più in pace fintanto che non si sarà messo in regola.
Invece la società che gestisce l’aeroporto può fare evidentemente quello che vuole.
Può firmare delle regole e poi non rispettarle. Tanto chi le dirà mai qualcosa?
Perché, dicono, l’aeroporto dà lavoro a ventimila persone e di questi tempi non sono bruscolini.
Si certo, però è anche vero che rompe le palle a centomila.
Ed anche questa è sacrosanta verità .

Santo Iddio, se ci sono regole che di notte non si vola, di notte non si voli.
Ci vuole tanto a farle rispettare?
Solo i poveri cristi devono rispettarle, le regole?


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9 aprile 2011

64.1) Per buongustai la bevanda FLAM: spremuta di Fragole, Limone, Arance e Miele





Vuoi fare uno spuntino a metà mattina o a merenda?
Ti piacciono le cose buone?


Prenditi due minuti tutti per te.


In cucina:
Spremi con uno spremiagrumi elettrico (costa 9 o 10 euro) due arance e un limone e aggiungi al succo ottenuto quattro belle fragole tagliate a pezzi.
Versa il tutto in un bicchiere, aggiungi un cubetto di ghiaccio, siediti comodo e gustati la bevanda,lasciando da parte i pensieri tristi o le preoccupazioni del lavoro, che sanno di stonatura di fronte ad un nettare così delizioso per il palato.


Al bar:
Chiedi la tuo amico barista di prepararti la bevanda come sopra, ( vedrai che diventerà ben presto la più richiesta del locale) , poi siediti comodo e gustati per qualche minuto la vita, come si merita.


Ah!, dimenticavo: non ce ne sarà bisogno, ma per i palati abituati ai sapori dolci , un buon cucchiaino di miele completerà l'effetto paradisiaco della bevanda.






Proprietà della bevanda FLAM

Le fragole attivano il metabolismo, proteggono i denti, contrastano cellulite, ipertensione, invecchiamento

Il limone oltre alla vitamina C, contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio ( zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A.
Ha proprietà depurative disintossicanti dell'organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l'intestino, e combatte addirittura la cellulite

Le arance sono un'ottima fonte di vitamine, soprattutto la C e la A, seguite dalla P e dalla B. Una o due arance al giorno coprono il fabbisogno di vitamina C per una giornata. Questa vitamina potenzia il sistema immunitario. e protegge le vie respiratorie

Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri ad alta concentrazione di fruttosio. Il suo grande vantaggio è di poter fornire all’organismo, calorie prontamente disponibili e non dannose per il corpo: ecco perché può essere consumato in tranquillità da persone sane o debilitate, ma soprattutto dagli atleti.
Il miele è particolarmente indicato subito prima di uno sforzo fisico e immediatamente dopo, per recuperare le energie impiegate. È molto utile anche per chi non svolge attività propriamente fisiche ma semplicemente “mentali”, perché fa bene al cervello e al sistema nervoso, essendo in grado di “controllare” e aiutare l’efficienza mentale.


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    13 agosto 2009

    334) L’arte moderna è provocazione, e arreca fama all’artista. Ma perché dobbiamo pagare noi?




    L’arte moderna è provocazione, e arreca fama all’artista. Ma perché dobbiamo pagare noi?


    Lo Studio dell’architetto Fabio Novembre ha proposto che a Milano per tutto il mese di agosto la via Montenapoleone, la via dei negozi di lusso sia trasformata in un’arteria ecologica, a forma di bosco urbano.
    Nella via saranno “parcheggiate”, è il caso di dirlo, su tutta la sua lunghezza venti riproduzioni, a gradezza naturale, di altrettante scocche in vetroresina color mastice, di Fiat 500C trasformate in vasi da cui spuntano aceri, lecci e tigli.
    Ogni auto-fioriera è dotata di ruote per il traino e di un sistema per lo scolo dell’acqua. Al loro interno 9 lecci, 5 ficus, 4 tigli, 1 acero e 1 carpino bianco: alberi con un'altezza di 4 metri per 2 e mezzo circa di chioma, il tutto mixato in modo da ottenere un forte impatto ornamentale.
    Questo progetto, che farà discutere i milanesi, ma che soprattutto darà fama e lustro all’architetto ideatore, sarà sponsorizzato e sostenuto finanziariamente dal gruppo Fiat ( e ci voleva poco a immaginarlo), ma graverà anche sulle casse del Comune di Milano, e quindi dei cittadini, per 70 mila euro.
    E qui cade a pennello l’interrogativo del titolo di questo post: perchè devono pagare i cittadini, ai quali magari non solo non piace il progetto ma forse ne sono anche infastiditi?

    E di fastidio vero e proprio i cittadini milanesi dettero dimostrazione qualche anno fa, quando improvvisamente in una piazza un mattino i passanti videro le sagome di tre bambini impiccati ad un albero.
    Lo choc fu tale che un signore si arrampicò sull’albero (e poi cadde ferendosi) per sciogliere il nodo scorsoio ai tre impiccati e solo allora si capì che non di bimbi veri si trattava, ma di tre manichini, di tre bambini fantoccio.
    Era l'opera iperrealista di Maurizio Cattelan, un altro artista moderno che per autopromuoversi, reclamizzarsi, far parlare di sé, aveva partorito la trovata dei tre impiccati per smuovere la coscienza popolare, come se il nostro immaginario fosse talmente sazio, come se fossimo talmente assuefatti da non meravigliarci più di niente, essendo la nostra mente già ben nutrita dagli horror quotidiani che ci offre la realtà.
    Ed anche questa provocazione artistica, respinta in toto dal semplice popolo milanese, ma approvata dalla intellighenzia, era stata serenamente finanziata dalla giunta comunale e da una fondazione di moda (chissà poi perchè).

    Soldi pubblici per dare fama e lustro ad artisti che solo la nomenklatura apprezza.
    Soldi pubblici che forse spesi in case popolari avrebbero fruttato di più e meglio.

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