Piste ciclabili volanti sui cieli di Bergamo
All’’aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio (non potevate dargli un nome ancora più lungo, aggiungendo magari Lombardia, Padania, Italia?) c’è il divieto di fare decollare o atterrare aerei da mezzanotte alle sei di mattina.
Che cos’ erano allora stamane alle 5, 22 e alle 5, 28 quei cosi che si sono levati in volo?
Erano forse due biciclette volanti piene di bagagli e di merci quelle cose rumorose che hanno sorvolato i nostri paesi ed hanno svegliato metà della popolazione locale?
Nei cieli dei nostri paesi attorno all’aeroporto è stata forse istituita una pista ciclabile volante, dove ci si possa alzare in volo ad ogni ora del giorno e della notte?
Rompere le scatole e il sonno di migliaia di persone non è più reato?
Provi qualcuno di noi a parcheggiare in divieto di sosta o passare col semaforo rosso, o non pagare il canone Rai o peggio la tassa per il Consorzio di bonifica della media Pianura (???), e vedrà che multe e che penalità gli arriveranno addosso. Non lo lasceranno più in pace fintanto che non si sarà messo in regola.
Invece la società che gestisce l’aeroporto può fare evidentemente quello che vuole.
Può firmare delle regole e poi non rispettarle. Tanto chi le dirà mai qualcosa?
Perché, dicono, l’aeroporto dà lavoro a ventimila persone e di questi tempi non sono bruscolini.
Si certo, però è anche vero che rompe le palle a centomila.
Ed anche questa è sacrosanta verità .
Santo Iddio, se ci sono regole che di notte non si vola, di notte non si voli.
Ci vuole tanto a farle rispettare?
Solo i poveri cristi devono rispettarle, le regole?






