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25 maggio 2014

45.4) Aria pulita nel cielo di Orio.

Aria pulita nel cielo di Orio.
Ci sono stati dieci secondi, ieri notte sul balcone,
 dove guardando il cielo e le nuvole
e ubriaco e incosciente e libero
 ho sentito le stesse sensazioni di venti anni fa,
e respirato la stessa aria pulita.


Sfido io!
 L’aeroporto di Orio al Serio è chiuso da 15 giorni
perché stanno aggiustando  la pista.
Magari si rompesse ogni anno,
obbligandoli a regalarmi per dieci secondi,
di notte,
di nuovo dell’ aria pulita!.


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18 settembre 2012

77.2) Spunti e riflessioni - 13


Quelle critiche allo Statuto dei Lavoratori.
Monti e il suo governo hanno mosso delle pesanti critiche allo Statuto dei Lavoratori.
Così hanno fatto capire di pensarla: Oh!, se non ci fosse mai stato, che bella che sarebbe l’Italia!!

Ma, se quella legge non fosse mai esistita, oggi, quei pochi che ancora hanno un posto di lavoro avrebbero stipendi da fame e o
rari lavorativi da cinesi.
Gli operai di Marchionne alla Fiat in Serbia lo dimostrano: una paga mensile di 350 euro in busta paga e un orario di lavoro di 10 ore al giorno.
E’ così che Monti e i suoi ministri vogliono l’Italia?



Voli arerei sempre più mattinieri a Orio al Serio.

All’aeroporto di Orio al Serio ( Bergamo) la società Ryan Air farà partire nei prossimi giorni un volo quotidiano per Roma Ciampino alle ore 6.45, affinché i suoi passeggeri possano essere nella capitale alle ore 8.15.

Ma cosa te ne fai di essere nella capitale così presto, se a quell’ora a Roma ancora tutti dormono e le attività economiche e/o burocratiche inizieranno di lì a qualche ora?

Lo fai solo per rompere le scatole a quei poveri diavoli di bergamaschi i che vivono nei paesi limitrofi a questo aeroporto che come un mostro vorace si è ingrandito di cento volte nel corso degli ultimo vent'anni, e ai quali all'alba forse un altro quarto d’ora di sonno non farebbe poi così male.

Ma si sa, per la Direzione di questo scalo aereo  i diritti di tante persone non esistono.
Esistono solo i soldi, il profitto, il maledetto guadagno e l’affluenza di passeggeri da incrementare sempre più, per battere nuovi record.

E allora sai che  cosa pensano ormai in tanti a Bergamo, cioè nella città sorvolata a bassa quota dagli aerei?
Pensano che sarebbe bello invece se  la Ryan Air la smettesse di fare scalo a Orio,  e se i suoi voli venissero trasferiti a Montichiari, un aeroporto a 30 Km. di distanza, più umano e più rispettoso dei diritti dei cittadini perché costruito lontano dalle abitazioni .

E’ un sogno? Mah!
Certo che di quarto d’ora in quarto d’ora di anticipo dei voli mattutini , verrà il momento che gli abitanti vicini allo scalo di Orio non dormiranno più di notte e moriranno di inquinamento acustico e di kerosene sputato  giù dagli aerei.



Cani e padroni cani



Quelli che fanno fare la cacca ai loro cani sui marciapedi e poi non puliscono, bisognerebbe fargliela mangiare.
Beninteso,la cacca. E ai padroni, non ai cani!




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17 novembre 2011

177.1) Concorso per Bergamo 2019 capitale europea della cultura

Concorso per Bergamo 2019 capitale europea della cultura

Ho letto ieri  sul giornale che c'è un concorso per creare un logo per la candidatura di Bergamo quale capitale europea della cultura per l'anno 2019.
Il termine ultimo per presentare gli elaborati scadeva oggi 17/11/11 e perciò, per divertimento  ho voluto provare anch'io a produrre qualche logo per l'avvenimento, senza tuttavia partecipare al concorso.
Quando sarà il momento confronterò i cinque bozzzetti vincenti con i miei e vedrò così se è valsa la pena di buttar via un paio d'ore della giornata odierna per cimentarmi  in questa impresa.


Il concorso non distribuisce premi ai vincitori, se non una medaglia ricordo.


I criteri da seguire erano i seguenti:
Identificazione di Bergamo e dicitura Capitale della cultura europea del 2019.



Per identificare Bergamo ho usato oltre alla scritta BG, anche i colori giallo e rosso della bandiera municipale ( che sono gli stessi colori della città di Roma).
Per identificare la parola "cultura" ho usato  il copricapo usato dagli universitari al conseguimento della laurea, oppure una pila di libri. 

A me i  bozzetti sono piaciuti e nel redigerli mi sono divertito un paio d'ore.



















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30 maggio 2011

92.1) Piste ciclabili volanti sui cieli di Bergamo

Piste ciclabili volanti sui cieli di Bergamo


All’’aeroporto di Milano Bergamo Orio al Serio (non  potevate dargli un nome ancora più lungo, aggiungendo magari Lombardia, Padania, Italia?) c’è il divieto di fare decollare o atterrare aerei da mezzanotte alle sei di mattina.





Che cos’ erano allora stamane alle 5, 22 e alle 5, 28 quei cosi che si sono levati in volo?
Erano forse due biciclette volanti piene di bagagli e di merci quelle cose rumorose che hanno sorvolato i nostri paesi ed hanno svegliato metà della popolazione locale?
Nei cieli dei nostri paesi attorno all’aeroporto è stata forse istituita una pista ciclabile volante, dove ci si possa alzare in volo ad ogni ora del giorno e della notte?
Rompere le scatole e il sonno di migliaia di  persone non è più reato?

Provi qualcuno di noi a parcheggiare in divieto di sosta o passare col semaforo rosso, o non pagare il canone Rai o peggio la tassa per il Consorzio di bonifica della media Pianura (???), e vedrà che multe e che penalità gli arriveranno addosso. Non lo lasceranno più in pace fintanto che non si sarà messo in regola.
Invece la società che gestisce l’aeroporto può fare evidentemente quello che vuole.
Può firmare delle regole e poi non rispettarle. Tanto chi le dirà mai qualcosa?
Perché, dicono, l’aeroporto dà lavoro a ventimila persone e di questi tempi non sono bruscolini.
Si certo, però è anche vero che rompe le palle a centomila.
Ed anche questa è sacrosanta verità .

Santo Iddio, se ci sono regole che di notte non si vola, di notte non si voli.
Ci vuole tanto a farle rispettare?
Solo i poveri cristi devono rispettarle, le regole?


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18 febbraio 2010

32.0) Il caso della BergTower.

Intellighentia o scementia? Il caso della BergTower.


Al termine della pista di decollo degli aerei, in quel di Orio al Serio, ad una distanza in linea d’aria di meno di trecento metri, sorge da anni, abbandonato ed inutilizzato ed ormai in sfacelo, un colosso edilizio chiamato “Ex centro di servizio delle Finanze”, sorto negli anni ’90 e costato più di 100 miliardi di lire, oggi di proprietà della Fintecna, la società pubblica sorta per la vendita ai privati del patrimonio immobiliare dello Stato inutilizzato.
Forse, dopo tanto tempo, questo mostro ecologico, della cui vicenda si è più volte interessata persino la trasmissione “Striscia la notizia”, forse, si diceva, si riuscirà a venderlo ad una società privata che ha intenzione di farne o un supermercato o un albergo.
Bene, si dirà, tutto è bene quel che finisce bene, e forse in questo caso lo Stato riuscirà a recuperare parte dei soldi pubblici investiti in questa sciagurata operazione.
Ma, e che c’entra il fatto che ci sia, a meno di trecento metri di distanza, la pista di decollo degli aerei?
C’entra, c’entra, perché il privato che vuol costruire l’albergo o il supermercato, ha posto come condizione che gli sia permesso di costruire, accanto al palazzone, la Berg Tower(??), e cioè una torre alta più di 50 metri e visibile ad occhio nudo da molto lontano, sulla quale applicare la gigantesca pubblicità del costruendo supermercato o albergo.
Ma ve l’immaginate? Appena al di là della pista di decollo degli aerei, una torre di più di 50 metri di altezza, contro la quale andare a sbattere?
Eppure l’”intellighentia” delle autorità bergamasche sta per approvare il progetto.
Ma si può essere meno “intelligenti” di così?
Vuol dire proprio andarsele a cercare, le disgrazie.
L’unica remora è sul nome da dare alla torre. Berg(amo)Tower fa molto chic, è molto in, ma i leghisti al potere in Comune e in Provincia, preferirebbero un più casereccio “La Tor de Berghem”, e annunciano battaglia.
Chi vivrà, vedrà. Ma già fin da adesso una cosa è certa, e cioè che più di “intellighenzia” si dovrebbe parlare di “scementia”.

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31.0) Se Ryanair trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche Ryanair.

Se Ryanair  trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche  Ryanair

Non è bello sentirsi volare sulla testa a bassa quota  , ad altezza di campanile, ogni tre – cinque minuti nel corso delle ore di luce della giornata, e ogni una mezz'ora nel corso delle ore notturne, dei bestioni  di aerei  rumorosi e inquinanti , che ti disturbano  nelle tue attività e ti  ammorbano l'aria con i loro  gas di scarico al kerosene.
Non è bello, né desiderabile, ma è quello che purtroppo accade  ai cittadini  di Bergamo , da quando  qualcuno ha voluto trasformare un vecchio areoclub  situato  praticamente all’interno della città, che faceva alcuni voli charter domenicali sul cielo cittadino  per i turisti,in un modeno aeroporto internazionale , con 6 – 7 milioni di passeggeri , e una frequenza di voli di 68750 all’anno.
(68750 / 365=188 voli al giorno;
178 /14 ore dalle 7 di mattina alle 21 di sera  =13 voli all’ora ;
60 minuti /13 = un volo ogni  4- 5 minuti)

E il bello è che  per l’anno 2015  in occasione dell’Expo di Milano si vuole portare  a 10 milioni il numero dei passeggeri e a 78.000 il numero dei voli.
Sono cifre consolanti  per chi sotto le rotte ci abita, ci lavora,  ci dorme, e si ammala.
Già,  perchè il territorio bergamasco è tra i più colpiti in assoluto da malattie quali la meningite, la leucemia, i tumori maligni, e forse sarebbe ora  che qualche autorità sanitaria se ne chiedesse il motivo.


Ci sono sul territorio della provincia ben 90 industrie chimiche,
43 industrie per l'estrazione del cemento e  la costruzione di manufatti in cemento, 
490 industrie metalmeccaniche , 
120 industrie per la lavorazione della plastica e della gomma,  
30 industrie per l'estrazione del marmo, 
alcuni termovalorizzatori ed inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti, in genere  costruiti vicino ad impianti di depurazione dei reflui fognari, 
 tutte industrie che fanno sfoggio di belle e alte ciminiere che sparano fuori, a ben 50 metri di alteza i loro bei fumi carichi di ossidi di  azoto che tanto bene fanno ai polmoni della gente che attorno e dentro  le fabbriche ci vive e ci lavora.


Se quindi la Ryanair, che gestisce il 90% dei voli da Orio al Serio facesse una mattina una bella litigata con la Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto   si può stare certi che la maggioranza  dei bergamaschi  esulterebbe e farebbe salti di gioia.
Si perché a meno di 50 km da orio, a Montichiari, i bresciani, sempre più intelligenti dei bergamaschi, hanno costruito  un aeroporto non inquinante.
Esso infatti è situato  in una zona agricola , e le rotte degli aerei  incontrano in sorvolo le prime case  a una distanza di 8 km.  quando ormai sono  a quote decisamente alte , in modo da non disturbare col rumore dei loro motori  ed anche gli scarichi di kerosene  possono essere dispersi non sopra i tetti delle case, come avviene adesso a Orio, ma in un’area  maggiore e disabitata.

Ma,  si dirà, e i 18mila posti di lavoro che Orio garantisce ai bergamaschi, che fine faranno?
Niente di grave, vuol dire che i lavoratori interessati si rechereanno a Montichiari, a 50 km di distanza  percorribili in meno di mezz'ora in autostrada, come del resto gìà fanno le migliaia di pendolari bergamaschi  che si recano ogni mattina a Milano per lavoro.
Ma, dice, e i supermercati e gli alberghi che sono sorti come funghi attorni a Orio, se l’aeroporto si trasferisce a Montichiari, che fine faranno?
Faranno la fine che si meritano: se si sono organizzati per per reggere alla concorrenza  attuando prezzi economici e attirando  consumatori,  il loro futuro è garantito; se invece si sono posizionati attorno all’eroporto di Orio solo per motivi di sciacallaggio economico,  se ne andranno in malora, così come è destinata al fallimento ogni iniziativa non basata su presupposti economici convenienti ,ma solo su  finanza creativa e di  speculazione quali ad esempio i negozi  del Polo del Lusso che avrebbero dovuto sorgere attorno a Orio  e  fare concorrenza ai negozi di via Montenapoleone a Milano. Ma che, scherziamo? Sono solo  manie di grandezza di  industriali di periferia che si credono di essere diventati il centro del mondo!

I  cittadini bergamaschi  normali invece sognano il trasferimento del loro aeroporto a Montichiari, perchè  tornerebbero  ad avere  in città un piccolo aeroportino per voli charter turistici,  aria meno inquinata, e anzichè 68750 voli sulle loro teste,  una decina di voli  di piccoli aerei  turistici nelle giornate di sabato e domenica.
E allora sì che i bergamaschi tornerebbero a vivere, e per questo ringrazierebbero,  lo si sa per certo, perché sono gente riconoscente,  il Buon Dio, i Santi e la Madonna, ed anche la Ryanair che li hanno scampati dalla Sacbo e dalle rotte internazionali  di Orio al Serio.


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