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24 dicembre 2012

100.2) Auguri di un Natale di lutto per il dittatore Assad.



Le frasi che seguono non dovrebbero mai essere scritte, specie se da un cristiano e nella notte di Natale, ma giustizia vuole che debbano essere scritte. 

Tanti auguri che possa perdere al più presto il suo potere e venire imprigionato fino alla fine dei suoi giorni a marcire come un cane, al dittatore siriano Bashar al-Assad che sta massacrando il suo popolo, e fa bombardare nelle piazze anziani, donne e bambini in coda per comperare un pane con cui sfamarsi, mentre la sua signora è in giro per il mondo nei negozi più lussuosi a fare folli shopping. 

Sii tu maledetto Assad, e che la disfatta del tuo potere venga al più presto è l’augurio natalizio che le persone per bene ti rivolgono.


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21 novembre 2012

94.2) La storia del mondo in due minuti




Da dove veniamo e dove andremo - vedi il film con il sonoro


NB: si poteva fare di meglio. 

Così non si fa nessun accenno alla nascita e alla morte di Cristo, eppure il mondo fa continuo riferimento a questi due avvenimenti ,come  ad esempio nel conteggio degli anni .

 Sarebbero bastati due fotogrammi: li aggiungo io, qui  e il filmato diventa sicuramente più completo.

Complimenti agli autori.

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8 dicembre 2011

192.1) I pesci non si scontrano mai. Ecco quel che accade in fondo al mare.

Oggi mi va di fare un omaggio natalizio ai cinque lettori che mi seguono.

Sono rimasto attratto da questo filmato e lo voglio offrire loro  con i miei anticipati auguri di Natale.




La bellezza del creato è sempre sconvolgente.

Teniamoci stretta la Natura, non roviniamola con i nostri egoismi umani e con le catastrofi ambientali che ogni tanto poroduciamo.

clicca su questo link
Ecco quel che accade in fondo al mare.
e  goditi il filmato.

Qualcuno ha mai notato che  i pesci non si scontrano mai? Magari succedesse così anche tra noi esseri umani.



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9 dicembre 2010

231.0) Che Yara torni a casa per Natale!

Che Yara torni a casa per Natale!

I genitori di Yara ne sono certi.
Hanno detto tra le lacrime alla delegazione di immigrati che hanno accolto in casa loro:
“Continuiamo a sperare che festeggeremo il Natale con Yara.”

Cosa c’è di più bello della festa di Natale?
E’ il trionfo della famiglia, dell’unità familiare.
Il Natale è la festa del ritorno a casa.

Gesù simbolicamente a Natale ritorna a casa Sua sulla terra, nella Sua capanna di frasche e foglie posizionata in ogni presepe di ogni famiglia italiana.
E Yara, a Natale, questo Natale, ritorni a casa sua, nella sua famiglia e nella sua comunità che con tanta angoscia l’aspettano.

E l’orco pedofilo che certamente la trattiene in prigionia, in qualche suo castello o villa nascosta nel bosco, la lasci andare che è ora.
Può avere ormai soddisfatto le sue brame pedofile e quindi restituisca ai suoi genitori, a noi tutti la ragazzina tredicenne e innocente che ricordiamo e alla quale abbiamo imparato a voler bene.
Dio a Natale perdona anche gli orchi più disgustosi e malefici , e quindi il rilascio di Yara gli varrà il perdono del Padre celeste, anche se la giustizia umana continuerà a dargli giustamente la caccia.

E se la restituisce prima di Natale tanto meglio.
Sappia l’orco che la comunità di Brembate Sopra e l’intera comunità bergamasca celebrano tra qualche giorno la ricorrenza di Santa Lucia, con invio di regali ai bimbi buoni.
E quale più bel regalo egli può fare alla famiglia di Yara e a noi tutti del rilascio in libertà della nostra povera e amata figlia tredicenne?

Ci faccia questo dono, Orco, nella notte di Santa Lucia!







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28 dicembre 2009

455) Il sogno di Berlusconi

Il sogno di Berlusconi

Il sogno di Berlusconi 
è che il Papa si dimentichi 
di esprimere parole di perdono
nei confronti della psicolabile 
che l’ha aggredito la notte di Natale, 
mentre lui
il povero Tartaglia 
lo ha mediaticamente
subito
perdonato

davanti alle televisioni di tutto il mondo.


Apparirebbe così chiaro, 
agli occhi della pubblica opinione universale 
chi, 
tra lui e Benedetto XVI 
abbia più diritto di essere chiamato 
con l’appellativo di
" Sua Santità".



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  • 20 dicembre 2009

    451) Qualcuno ci sta scambiando per dei Nababbi Natale.

    Qualcuno ci sta scambiando per dei Nababbi Natale.







    1° episodio
    Ho l’impressione che i giornalisti del quotidiano principale della mia città non leggano neppure gli articoli che scrivono. o che quantomeno non li legga il gruppo di persone addetto alla impaginatura del giornale.
    In prima pagina oggi un articolo afferma che il 21 per cento delle famiglie dei miei concittadini ha tagliato o ridotto la spesa per i consumi alimentari.
    Per una famiglia su cinque  oggi la vita costa troppo  e quindi si compra sempre di meno e si riduce persino la spesa per i bisogni alimentari.
    E’ un dato di fatto, non so se sia vero o meno, ma il giornale, in prima pagina, afferma questo.
    In effetti la crisi economica c’è e tutti noi lo stiamo verificando sulla nostra pelle.
    Tutti tutti proprio no, perché state a sentire cosa dice in altra pagina il giornale di cui stiamo trattando.
    "P come panettone, il dolce simbolo del Natale.
    Meglio affidarsi alle pasticcerie di consolidata fama per le paste lievitate: il costo elevato (tra i 25 e i 35 euro al chilo) è ampiamente giustificato dalla qualità degli ingredienti di base. Meglio mangiarne poco, ma buono".

    Ma come? Un panettone a 25 – 35 euro al Kg?.E lo consigliate anche ?
    Ma se in prima pagina proprio oggi avete scritto che non ci sono più i soldi per gli acquisti alimentari ? Ma se avete appena detto che le famiglie sono ormai costrette a tirare la cinghia?.
    Ci avete forse preso per dei Nababbi Natale, visto che ci consigliate di acquistare dei panettoni a 25-30 euro al Kg??
    Ma lo leggete il giornale che state stampando?

    2° episodio

    Ho trovato oggi nella mia cassetta per le lettere la fattura della Telecom. E già il riceverla qualche giorno prima di Natale mi ha dato fastidio.
    Anche se aspettavano quindici giorni a inviarmela la Telecom non sarebbe di certo andata in rovina, o perlomeno non per causa mia.




    Ma il colmo dell’incazzatura l’ho avuto quando ho aperto la lettera.
    State a sentire.
    Costo per consumi: telefonate, servizi 4,82
    Costo per abbonamenti: linea, servizi, offerte 36,10
    Altri addebiti / accrediti 0,79
    IVA in addebito 8,85
    IVA in accredito 0,56
    Totale da pagare 50,00

    A fronte di telefonate da me effettuate per euro 4,82 devo pagare 50 euro.
    E poi quante volte che ricorre la parola servizi: caspita, vogliono proprio farmi sapere che mi fanno proprio un bel servizio!
    E cosa saranno mai gli altri addebiti per 0,79?
    E l’IVA in accredito?
    Mah! Per me hanno solo voluto fare cifra tonda.
    Pagherò, come al solito, ma è un’ingiustizia però, avrebbe detto il buon Calimero.
    Per un consumo di 4,82 devo pagare 50.
    Che forse la Telecom mi abbia preso per Nababbo Natale?


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    5 dicembre 2009

    439) il bue e l'asinello

    il bue e l'asinello








    Nella notte di Natale 
    un angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Santa Famiglia nella stalla.

    Chi per un motivo chi per l’altro nessun animale
    venne però ritenuto adatto al compito.

    D'un tratto l’angelo, ormai scoraggiato, 
    vide l'asino e il bue,
    che a testa bassa,continuavano a lavorare nel campo del contadino  e li chiamò:

    " E voi non avete nessun aiuto da offrire ?" 
    " Niente !" Rispose l'asino afflosciando mestamente le lunghe orecchie.
    "Noi non abbiamo niente da offrire al Bambinello,

    però con umiltà e pazienza potremmo accovacciarci vicino a lui e riscaldarlo col nostro fiato."
    Aggiunse il bue timidamente, senza alzare gli occhi:
    " E, poi potremmo di tanto in tanto,
    cacciare via le mosche con le nostre code."


    L'angelo finalmente sorrise:
    " Voi siete quelli giusti !" 
    e fu così che nel Presepe 
    oltre a quelle del bambinello Gesù, di Maria e di Giuseppe 
    vengono  messe anche le statuine del bue e dell’asinello.
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    21 novembre 2008

    88) Natale.- Invece di nascere povero, non era meglio se nascevi ricco e potente?




    Natale.- Invece di nascere povero, non era meglio se nascevi ricco e potente?

    Caro Dio, tra pochi giorni festeggeremo l’anniversario della tua nascita.
    Come Figlio di uomo sei nato fisicamente, duemila e rotti anni fa, e per ricordare questo avvenimento e festeggiare il tuo compleanno gli uomini hanno istituito, verso la fine di dicembre un periodo di feste, le cosiddette "Feste di Natale".
    In questo periodo in cui forse si riflette un po’ di più, voglio farti due domande.

    1) Perchè hai scelto di nascere povero?
    Va bene la povertà, ma nel tuo caso mancava anche proprio il minimo indispensabile.
    Forse hai voluto farci capire che bisogna fidarsi completamente di te, Dio, e quindi lasciare fare alla tua divina provvidenza
    Il significato delle parole "Divina Provvidenza” è sempre stato misterioso per me.
    Da piccolo, mi sembravano due parole magiche e incomprensibili, quasi come "sim salabim" o "apriti sesamo".
    Solo da grande ho capito, in parte, il loro significato:"-Prendere la vita come viene, con le sue gioie, ansie, dolori, soddisfazioni e preoccupazioni, sapendo che Dio non ci lascia mai soli, che nulla avviene per caso, ma che tutto gli è noto e da lui tenuto sotto controllo, per il nostro bene."

    Anche quando ci capitano delle disgrazie, dei dolori troppo forti e quasi insopportabili? 
    Si, anche allora, e noi uomini non riusciamo a capirlo perché, siamo pur sempre degli esseri limitati.
    Signore, Ti prego,non stancarti mai di tenere sempre sotto controllo la mia vita, quella dei miei famigliari e di tutti quelli che mi vogliono bene. E anche quella di tutti gli uomini che hai messo a vivere su questa terra. 
    Ciao, e "BUON NATALE"

    2)Non era meglio se nascevi ricco e potente?
    Non sarebbe stato più semplice se Tu, Dio, nel farti uomo, avessi assunto le sembianze , ad es. di figlio di Erode, o di figlio dell'imperatore romano Cesare Augusto?
    Pensa quali e quanti vantaggi ne avrebbe avuto l'umanità intera: 
    Tu Gesù da grande saresti diventato re o imperatore e avresti potuto finalmente emanare delle leggi giuste per l’umanità intera, avresti potuto far conoscere agli uomini l’esistenza di certi principi fisici (tipo l'elettricità o altro) che avrebbero cambiato in meglio la vita sulla terra.

    Avresti potuto, con il potere che Ti derivava dall'essere re o imperatore, imporre la pace su tutto il territorio allora conosciuto, evitando così secoli di guerre future!
    Insomma, l'umanità avrebbe avuto tutto da guadagnare se Tu Dio, volendoti fare uomo tra gli uomini, per riscattare la colpa originale di Adamo e di Eva, avessi deciso di nascere anzichè in una stalla di Betlemme , nella reggia di Roma, capitale del mondo conosciuto.

    Però!!!... però!!!
    Riflettendoci meglio: 
    La pace ci sarebbe stata imposta e non sarebbe stata  pertanto una conquista della volontà dell'uomo!
    Le grandi scoperte e invenzioni Egli ce le avrebbe donate dall'alto della sua sapienza e maestà, anzichè essere frutto di secolari ragionamenti e impegni mentali di miglialia di uomini.
    Le leggi giuste, che ancora oggi i governi di tutto il mondo cercano con fatica di proporre ai loro popoli, le avremmo avute già da duemila anni, ma....... non essendo frutto della nostra ricerca di giustizia, le avremmo rispettate?..... Non so. 

    E poi, l'uomo, avendo leggi giuste, pace sociale, tecnologia e invenzioni calate su di lui dall'alto, quasi a gentile concessione della magnanimità di un re-dio in questo modo sarebbe stato privato della sua libertà di sbagliare o di essere giusto, libertà di peccare o farsi santo , libertà di fare giustizia o recare ingiustizia al prossimo.
     Se ad Adamo ed Eva fosse stato impedito di peccare, sarebbe stata tutta un’altra storia e forse noi non saremmo qui a viverla.

    Praticamente, se Dio fosse nato ricco e potente e ci avesse dato tutto il meglio della vita con le sue comodità, noi che gusto ne avremmo avuto?
    Nessun merito, nessun premio.

    Invece è nato povero, ci ha indicato la strada da seguire che è fatta di amore e giustizia verso il prossimo, e ci ha lasciati liberi di seguirla o meno, avvertendoci che alla fine saremo giudicati in base ai nostri comportamenti.

    Credo che Tu, Dio abbia fatto bene a nascere povero!
    Ciao, Dio, grazie di tutto e BUON NATALE.


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