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15 settembre 2012

76.2) La "spending review" della Rai: finalmente!


La "spending review" della Rai: finalmente!


Finalmente in Rai qualcuno ha capito che non c’è bisogno di mandare sei o più giornalisti e tre squadre di tecnici e registi per trasmettere una partita di calcio, fosse anche della nazionale.

Un telecronista basta e avanza per commentare le azioni degli atleti in campo, mentre quando gli inviati sono due o tre succede che parlottano tra loro di tutto meno che della partita in corso.

Ed anche che non c’è bisogno di tanti registi o cameramen per trasmettere la partita e selezionare poi le immagini riassuntive.

L’hanno capito adesso, perché qualcuno fialmente ha fatto notare alla signora Rai che la “spendine review” riguarda anche il personale e i dirigenti di questa azienda che maneggia i soldi degli italiani e li spende e spande ad uso e consumo di pochi eletti.
Se sacrifici devono essere, che vengano fatti anche in Rai, tanto più che essa usa soldi pubblici non trovati per strada ma frutto di lacrime e sangue degli italiani attraverso tasse e canoni tanto più ingiusti in quanto ingiustificati per un servizio pubblico così scadente.




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17 febbraio 2012

22.2) La Rai-farfallina di Belen!

La Rai-farfallina di Belen!
Per la gioia di milioni di spettatori  arrapati,
e la rabbia di altri, 
con questo tatuaggio 
chi la sposterà più ormai dalla Rai?





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29 gennaio 2012

14.2) Alla faccia dell’equità fiscale!




Alla faccia dell’equità fiscale!

Tu, cittadino del Nord, 
prova a non pagare 
o a non rinnovare il canone Rai.
La tua vita diventerà un inferno:
Equitalia ti massacrerà.
Lettere, solleciti, 
visite di controllo fiscali
a casa tua
si susseguiranno a ritmo impressionante.
Non sarai più lasciato in pace.


Il canone Rai,
pur odioso,
è una tassa
e le tasse, si sa, vanno pagate.


Ma perché allora
al Sud
non lo paga quasi nessuno?


Tutte abitazioni
sprovviste di apparecchio televisivo 
o di computer sono?
E come mai questi cittadini,
da Roma in giù, 
vengono lasciati in pace?

Equitalia non è fiscalmente molto equa, 
a quanto pare!


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7 luglio 2011

124.1) Quel che è giusto, a parere di Berlusconi.

Quel che è giusto, a parere di Berlusconi.

Così disse il Nostro:
Se uno deve dei soldi a qualcun altro,
è giusto che glieli dia solo dopo il terzo grado di giudizio.
( se nel frattempo non è intervenuta una norma ad hoc 
per cancellare il debito 
o per renderlo prescritto).





Ah!, dunque la regola è questa:
se si deve pagare, lo si farà dopo il terzo grado di giudizio.
Qui si rischia che nessuna pagherà più niente a nessuno.

Io devo alla Rai ( o a chi per essa) il canone 2011.
Aspettero che la Rai ( o chi per essa) mi faccia causa e poi, 
dopo tre gradi di giudizio, 
magari tra dieci o venti anni 
( se nel frattempo non è intervenuta la prescrizione breve) 
glieli darò.

Devo pagare una multa 
( secondo me ingiusta) 
di 40 euri al mio Comune.
Mi facciano causa. 
E dopo i tre gradi di giudizio 
(fatta salva la prescrizione breve) 
pagherò.

Dopo la terza volta, quindi, si deve pagare.
E allora, 
per analogia  
dopo tre sberle elettorali 
( i famosi tre gradi di giudizio) ,
se uno è al governo dell'Italia,
per la  regola proprio da Berlusconi invocata,
  uno se ne dovrebbe andare.


  Avendogliene già date due, 
attendo con impazienza la prossima sberla 
o il primo voto di sfiducia.



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26 febbraio 2011

35.1) Chi ha bisogno di Giuliano Ferrara in Rai? Noi, no!

Giuliano Ferrara
tornerà in Rai 
con una striscia di tre minuti giornalieri 
dopo il TG1 delle 20.00

Data la sua faziosità a favore di Berlusconi
e il suo integralismo politico,
ce n’era proprio bisogno?


Il direttore del TG1, Minzolini, continua a utilizzare la Rai
( società pubblica) 
per dare manforte a chi di televisioni 
(private)
già ne possiede una caterva.

E noi scemi  a pagare il canone.


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21 febbraio 2011

30.1) Barbareschi , chi? Ma cacciatelo fuori- disse ai tempi Mike Bongiorno- E aveva visto bene.

Barbareschi , chi? Ma cacciatelo fuori- disse ai tempi Mike Bongiorno- E aveva visto bene, il Mike nazionale.



L’ultimo Scilipoto idioto, in ordine di tempo, a cambiare casacca partitica è tal Luca barbareschi, attorucolo teatrale di scarso peso ed interprete di alcune trasmissioni flop della Tv , ex deputato di Alleanza Nazionale, del Pdl, del Fli ed oggi confluito nel gruppo misto agli ordini di Berlusconi.

Pare che quest’ultimo lo abbia comperato con la lusinga di farlo lavorare in produzioni televisive o sceneggiati importanti.
Il Barbareschi deve la sua fama di attore al fatto che in una sua interpretazione televisiva di anni fa, si fece notare in una trasmissione di Mike Buongiorno, interpretando il personaggio di un concorrente che contestava la trasmissione.
Preso a male parole da Mike il concorrente si tolse allora dal viso una maschera e e si rivelò essere Luca Barbareschi.
- Mike, Mike, guardami, sono Luca barbareschi- implorava.

E allora il buon Mike: - Barbareschi, chi? Ma cacciatelo via . Non voglio dei pagliacci, dei buffoni nelle mie trasmissioni.

Povero gramde Mike! aveva in pochi secondi già capito che razza di personaggio fosse il suo ex concorrente, e come di li a qualche tempo costui sarebbe diventato lo Scilipoto idioto di turno, cioè la banderuola politica, il trasformista, il mendicante di Berlusconi.
Onore e gloria a te, grande Mike!. Ci manchi!



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    13 marzo 2010

    46.0) In questo caso, devo ammettere che Berlusconi ha ragione.

    In questo caso, devo ammettere che Berlusconi ha ragione.







    Beh Insomma!


    Adesso non si può più neanche dire
    che bisognerebbe cacciare via Santoro dalla Rai,
    perché il suo programma non mi piace?

    Se appena appena affermi questo concetto
    un giudice  si metterà subito ad indagare su di te per concussione,
    e  stai in guardia 
    perché  la concussione (dal  latino concutere, estorcere)
    è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione
    quando c’è di mezzo un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio.



    Si va bene,
    ma io ho solo  detto che la trasmissione Annozero non mi piace,
    che mi sembra di parte,
    che parla sempre contro di me,
    e allora?
    Dove sta il reato?



    Immagina tu  quante volte ognuno di noi nella vita
    ha mai detto a conoscenti e ad amici
    che bisognerebbe prendere a pedate nel sedere  la tal persona,
    il tal personaggio,
    la tal suocera,
    il tal capoufficio,
    e allora?
    Dove sta il reato?



    Se poi la famosa pedata nel didietro  non la eseguo,
    di  che cosa posso venire indagato?
    Forse di aver espresso un'opinione in un modo certamente poco delicato
    o poco riguardoso delle norme del galateo?


    Ma santo Iddio,
    secondo me Berlusconi  potrà ben  dire che le trasmissioni di Santoro  non gli piacciono
    o non lo può dire?
    E che gli farebbero un gran favore
    se costui  venisse  allontanato dalla Rai ,
    lo può dire o non lo può dire?


    Perché  se poi  non mette in essere degli atti concreti per la  effettiva cacciata,
    di nulla può essere  incolpato,
    se non di avere in antipatia
    (del resto ricambiata )
    quel tal presentatore.
    E se ognuno di noi  dovesse essere indagato da qualche giudice 
    per le persone che ci stanno antipatiche,
    staremmo freschi.


    Pur con tutta la mia poca stima nei suoi confronti,
    tuttavia in questo caso
    devo  dire che  Berlusconi ha tutte le  ragioni
    di sentirsi vittima di un comportamento persecutorio da parte di quel giudice di Trani.
    Naturalmente se le cose raccontate stanno proprio così,
    e se le azioni per una  effettiva cacciata non sono ancora state messe in atto.

    Perchè in caso contrario il mio giudizio tornerebbe a essere..........

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    17 febbraio 2009

    167) I miei soldi del canone a Bonolis? Non voglio.




    I miei soldi del canone a Bonolis? Non voglio.
    My money of the canon to Bonolis? I don't want.

    Se c’è una cosa che mi dà fastidio, è il dover pagare ogni anno il canone Tv.
    Per quello che vedo io la Rai, probabilmente 5 euro all’anno basterebbero.
    Invece quest’anno 107 euro.
    Adesso ho saputo che a Bonolis, per la presentazione del prossimo festival di Sanremo. gli verrà corrisposta la somma di un milione di euro.
    Ma si può?
    Prima prosciugano a 107 euro a famiglia le tasche degli italiani, poi li regalano al primo imbonitore di passaggio. Non era meglio lasciarli in tasca a noi, che già abbiamo mille e mille problemi economici?
    Siamo certi che probabilmente Bonolis saprà far bene il proprio mestiere di presentatore del festival, ma a tutto ci deve essere un limite.
    Un milione è un milione.
    Il festival dura 5 o 6 giornate e ad essere generosi, tra preparazione, scelta delle canzoni e organizzazione della trasmissione, ci avrà lavorato un mese, forse due, forse tre mesi..
    E un milione è un milione.
    Dice, ma anche i calciatori e gli attori guadagnano quelle cifre. Perché lui no?
    Dico, perché i calciatori e gli attori li paga qualcuno che si ripromette di incassare di più di quello che paga, o che evidentemente ha soldi da buttare. E soprattutto noi, se non vogliamo, non siamo costretti a pagare per lo spettacolo che offre quel calciatore o quell’attore.
    Ma qui si, qui noi contribuenti da 107 euro, pur non avendo soldi da buttare, siamo stati costretti e pagare, pena la sigillatura del televisore, e la consapevolezza di rendere sempre più gonfio con i nostri soldi il portafoglio di Bonolis ci dà estremamente fastidio.


    Io personalmente guferò contro questa trasmissione, sperando che sia un fiasco colossale, in modo che determini la cacciata dalla Rai di certi dirigenti oltremodo spendaccioni coi nostri soldi, e ridimensioni il ruolo e le richieste economiche di Bonolis e dei suoi colleghi presentatori e di chi li vorrà in futuro imitare.
    Sia chiaro che personalmente non ce l’ho con Bonolis, che oltretutto mi piace, ma con chi campa a spese dei soldi di tutti, guadagnando troppo oltre un tetto minimo di decenza, e parlo degli stipendi dei politici nazionali e locali, degli amministratori di Enti pubblici, e via rubando dalla fiscalità pubblica.

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