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25 maggio 2014

45.4) Aria pulita nel cielo di Orio.

Aria pulita nel cielo di Orio.
Ci sono stati dieci secondi, ieri notte sul balcone,
 dove guardando il cielo e le nuvole
e ubriaco e incosciente e libero
 ho sentito le stesse sensazioni di venti anni fa,
e respirato la stessa aria pulita.


Sfido io!
 L’aeroporto di Orio al Serio è chiuso da 15 giorni
perché stanno aggiustando  la pista.
Magari si rompesse ogni anno,
obbligandoli a regalarmi per dieci secondi,
di notte,
di nuovo dell’ aria pulita!.


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21 luglio 2011

128.1) oh,salubrità dell'aria di casa mia!


Che bello tornare a casa dal mare dove abbiamo tarscorso le ferie , e ricominciare a respirare l'insalubre aria di casa nostra.
Tornare alle nostre abitudini, agli amici, al lavoro pregustando già l'attesa per le ferie dell'anno prossimo,  al mare.
Che bello soprattutto tornare a respirare l'aria inquinata e sporca dei luoghi dove si vive.
I nostri polmoni, sottoposti per quindici giorni all'aria marina e iodata della battigia, non ne potevano più ed ora si aprono con larghe boccate d'ossigeno ad aspirare con voluttà l'aria che per il resto dell'anno compete loro e  ringraziano l'autore di queste righe che, non disponendo di risparmi adeguati , non può cambiare casa e spostarsi in luoghi meno inquinati.

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18 febbraio 2010

31.0) Se Ryanair trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche Ryanair.

Se Ryanair  trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche  Ryanair

Non è bello sentirsi volare sulla testa a bassa quota  , ad altezza di campanile, ogni tre – cinque minuti nel corso delle ore di luce della giornata, e ogni una mezz'ora nel corso delle ore notturne, dei bestioni  di aerei  rumorosi e inquinanti , che ti disturbano  nelle tue attività e ti  ammorbano l'aria con i loro  gas di scarico al kerosene.
Non è bello, né desiderabile, ma è quello che purtroppo accade  ai cittadini  di Bergamo , da quando  qualcuno ha voluto trasformare un vecchio areoclub  situato  praticamente all’interno della città, che faceva alcuni voli charter domenicali sul cielo cittadino  per i turisti,in un modeno aeroporto internazionale , con 6 – 7 milioni di passeggeri , e una frequenza di voli di 68750 all’anno.
(68750 / 365=188 voli al giorno;
178 /14 ore dalle 7 di mattina alle 21 di sera  =13 voli all’ora ;
60 minuti /13 = un volo ogni  4- 5 minuti)

E il bello è che  per l’anno 2015  in occasione dell’Expo di Milano si vuole portare  a 10 milioni il numero dei passeggeri e a 78.000 il numero dei voli.
Sono cifre consolanti  per chi sotto le rotte ci abita, ci lavora,  ci dorme, e si ammala.
Già,  perchè il territorio bergamasco è tra i più colpiti in assoluto da malattie quali la meningite, la leucemia, i tumori maligni, e forse sarebbe ora  che qualche autorità sanitaria se ne chiedesse il motivo.


Ci sono sul territorio della provincia ben 90 industrie chimiche,
43 industrie per l'estrazione del cemento e  la costruzione di manufatti in cemento, 
490 industrie metalmeccaniche , 
120 industrie per la lavorazione della plastica e della gomma,  
30 industrie per l'estrazione del marmo, 
alcuni termovalorizzatori ed inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti, in genere  costruiti vicino ad impianti di depurazione dei reflui fognari, 
 tutte industrie che fanno sfoggio di belle e alte ciminiere che sparano fuori, a ben 50 metri di alteza i loro bei fumi carichi di ossidi di  azoto che tanto bene fanno ai polmoni della gente che attorno e dentro  le fabbriche ci vive e ci lavora.


Se quindi la Ryanair, che gestisce il 90% dei voli da Orio al Serio facesse una mattina una bella litigata con la Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto   si può stare certi che la maggioranza  dei bergamaschi  esulterebbe e farebbe salti di gioia.
Si perché a meno di 50 km da orio, a Montichiari, i bresciani, sempre più intelligenti dei bergamaschi, hanno costruito  un aeroporto non inquinante.
Esso infatti è situato  in una zona agricola , e le rotte degli aerei  incontrano in sorvolo le prime case  a una distanza di 8 km.  quando ormai sono  a quote decisamente alte , in modo da non disturbare col rumore dei loro motori  ed anche gli scarichi di kerosene  possono essere dispersi non sopra i tetti delle case, come avviene adesso a Orio, ma in un’area  maggiore e disabitata.

Ma,  si dirà, e i 18mila posti di lavoro che Orio garantisce ai bergamaschi, che fine faranno?
Niente di grave, vuol dire che i lavoratori interessati si rechereanno a Montichiari, a 50 km di distanza  percorribili in meno di mezz'ora in autostrada, come del resto gìà fanno le migliaia di pendolari bergamaschi  che si recano ogni mattina a Milano per lavoro.
Ma, dice, e i supermercati e gli alberghi che sono sorti come funghi attorni a Orio, se l’aeroporto si trasferisce a Montichiari, che fine faranno?
Faranno la fine che si meritano: se si sono organizzati per per reggere alla concorrenza  attuando prezzi economici e attirando  consumatori,  il loro futuro è garantito; se invece si sono posizionati attorno all’eroporto di Orio solo per motivi di sciacallaggio economico,  se ne andranno in malora, così come è destinata al fallimento ogni iniziativa non basata su presupposti economici convenienti ,ma solo su  finanza creativa e di  speculazione quali ad esempio i negozi  del Polo del Lusso che avrebbero dovuto sorgere attorno a Orio  e  fare concorrenza ai negozi di via Montenapoleone a Milano. Ma che, scherziamo? Sono solo  manie di grandezza di  industriali di periferia che si credono di essere diventati il centro del mondo!

I  cittadini bergamaschi  normali invece sognano il trasferimento del loro aeroporto a Montichiari, perchè  tornerebbero  ad avere  in città un piccolo aeroportino per voli charter turistici,  aria meno inquinata, e anzichè 68750 voli sulle loro teste,  una decina di voli  di piccoli aerei  turistici nelle giornate di sabato e domenica.
E allora sì che i bergamaschi tornerebbero a vivere, e per questo ringrazierebbero,  lo si sa per certo, perché sono gente riconoscente,  il Buon Dio, i Santi e la Madonna, ed anche la Ryanair che li hanno scampati dalla Sacbo e dalle rotte internazionali  di Orio al Serio.


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1 novembre 2009

415) Raramente l’oracolo sbagliò.




L’importanza di vivere in un ambiente salubre.













Se l’ambiente in cui vivi è sano,
è pulito
e l’aria è salubre
probabilmente te ne starai fuori da molte malattie
o comunque riuscirai a ritardarle.


Se invece vivi in una fogna
non lamentarti poi se avrai il tifo,
la diarrea, la tigna, la pestilenza, la leptospirosi,
la scarlattina, la meningite, la tracheite, e i carcinomi.


Cerca di vivere in un ambiente sano e salubre,
mantieni puliti i tuoi polmoni,
e se non avrai incidenti d’auto o sfortune particolari
potrai forse vivere più a lungo di chi vive nella melma.


Questo disse l’oracolo.
E raramente l’oracolo sbagliò.







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31 ottobre 2009

414) Bergamo città rossa. Perché comunista? No, perché inquinata.







Bergamo città rossa. Perché comunista? No, perché inquinata.

A Bergamo c’è hi dice che l’aeroporto inquina.
C’è chi dice che invece porta solo dei vantaggi.
Non solo disturba per il rumore, ma ci ammorba pure l’aria che respiriamo, dicono i primi.
Disturbi risibili, contro i vantaggi che arreca, controbattono i secondi.
Io ho un’idea. Eureka. Lampadina!
Visto che il disturbo per il rumore potrà forse essere in futuro mitigato con l’adozione di aerei dotati di motori più silenziosi, perché non cerchiamo di trovare invece un modo per attuare la tracciabilità dell’aria che respiriamo?
Se per un mese aggiungessimo del colorante rosso al Kerosene usato dagli aerei che sorvolano la città, in modo che i loro gas di scarico abbiano a tracciare delle scie di rosso colorate, si può stare certi che a Bergamo non si vedrebbe più per un bel pezzo l’azzurro del cielo, ma solo un sulfureo rosso cielo da atmosfera marziana.
Queste particelle rosse ricadrebbero alla fin fine sul terreno ed entrerebbero nelle nostre case, colorando di rosso le nostre strade, i nostri mobili e i nostri polmoni.

Bergamo diventerà una città rossa. Perché comunista? No, perché inquinata.
Questo esperimento di un mese ci darebbe l’esatta tracciabilità dell’inquinamento atmosferico causato dal sorvolo degli aerei che la popolazione del luogo è costretta a subire.
E siccome questi sorvoli a bassissima quota della città e del suo hinterland saranno tra breve quantificati in 68 mila all’anno, si potrà capire in quale aria salubre viva la gente bergamasca.

Lo stesso esperimento si potrà poi fare, una volta che si sia tornati alla colorazione normale del cielo e del territorio, con le emissioni che sfornano giornalmente nell’aria le ciminiere delle 91 industrie chimiche dislocate nella provincia , o quelle delle numerose industrie cementiere, delle industrie siderurgiche o quelle della plastica e della gomma.


Idem a seguire per quanto rilasciato nell’atmosfera dagli inceneritori o termovalorizzatori del Comune e delle aziende private , o dalle centrali termoelettriche esistenti o in costruzione.

Lo stesso esperimento poi, per il metano o il gasolio che usiamo nelle nostre abitazioni per usi domestici o per il riscaldamento.
Vediamo un po’ cosa esce dai nostri comignoli sui tetti. Basterà in questo caso aggiungere del colorante blu per fare in modo che il rosso dei tetti delle nostre case si trasformi di colpo in azzurro cupo.

Bisognerà poi anche determinare, l’inquinamento causato dalle auto e dai camion sulle nostre strade, inquinamento che finora è stato ritenuto dalle autorità l'unico responsabile dell'insalubrità dell' aria che respiriamo.

E così, mese dopo mese, colorando settore per settore, si può arrivare ad avere la tracciabilità dell’aria che in questi luoghi si respira.
E che non sia una bella aria lo dimostra il fatto che la provincia di Bergamo sia tra le più colpite dalle malattie di natura oncologica o da meningite.
Ma almeno si saprà a chi dare la colpa e in quale settore prendere dei provvedimenti.


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