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25 maggio 2014

45.4) Aria pulita nel cielo di Orio.

Aria pulita nel cielo di Orio.
Ci sono stati dieci secondi, ieri notte sul balcone,
 dove guardando il cielo e le nuvole
e ubriaco e incosciente e libero
 ho sentito le stesse sensazioni di venti anni fa,
e respirato la stessa aria pulita.


Sfido io!
 L’aeroporto di Orio al Serio è chiuso da 15 giorni
perché stanno aggiustando  la pista.
Magari si rompesse ogni anno,
obbligandoli a regalarmi per dieci secondi,
di notte,
di nuovo dell’ aria pulita!.


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26 settembre 2012

78.2) Sfido io che inquina!





L' Unione Europea in questi giorni  ha bacchettato il Comune di Bergamo dichiarando che il territorio di questo Comune è uno tra i più inquinati d'Italia.

E ti credo!
Lo stiamo dicendo da qualche anno che   il rumore di  tutti questi aerei che partono e arrivano   e  i loro scarichi che riversano sulla città  tonnellate  di kerosene hanno   reso invivibile il territorio attorno  all'eroporto  e ridotto l'aria di Bergamo irrespirabile e fonte di  malattie.

Adesso che finalmente anche in Europa se ne sono accorti, chissà che le nostre Autorità  decidano di dare una regolata  a questo  benedetto aeroporto , che è si una benedizione per chi vi lavora e per  i turisti,  ma una maledizione per coloro  che  ne devono  sopportare l'inquinamento vivendoci accanto. 

E non è che le case siano venute su accanto all'aeroporrto che c'era già per l'imbecillità dei bergamaschi : è lui che da piccolo aeroclub  si è ingrandito anno dopo anno  fino a diventare quel mostro ecologico che oggi è e che fa dire all'Europa che Bergamo è l'unica città al mondo con un aeroporto  inquinante incorporato nel suo centro.


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10 settembre 2011

154.1) Bergamo: Alle dieci di sera tutti a nanna. Alle sei di mattina l'aeroporto ti dà la sveglia

I cittadini di Bergamo sono  trattati come bambini:
Alle dieci di sera il Campanone li  invita, con cento rintocchi,  a chiudersi in camera da letto, 
Alle sei di mattina l’aeroporto dà loro la sveglia.




Per noi che viviamo in condominio ci sono orari e tempi da rispettare per non disturbare la quiete dei vicini o il loro silenzio.
Ad esempio prima delle otto di mattina non ti puoi mettere a tagliare la siepe del tuo giardino con la motosega elettrica o a scoppio.
Altro  esempio:  i bambini non possono giocare in cortile schiamazzando dalle tredici alle quindici, ore in cui i vicini di casa hanno diritto di farsi un pisolino.
Etc;etc: etc.

Questi comportamenti sono dettati dal fatto di mantenere la pace sociale e i rapporti di buon vicinato in uno stato di accattivante benessere .
Chi li viola è passibile di denuncia all’amministratore condominiale, con reprimende e multe per il suo comportamento, fino alla denuncia penale e relativa condanna.processuale.

Se tutto questo avviene in un condominio, non si capisce perché non possa accadere anche nei rapporti tra aeroporto e città di Bergamo e paesi limitrofi.
Quand’ero piccolo e in collegio, alle sei e un quarto suonava, con un suono stridulo e irritante, la campanella della sveglia e tutti noi dovevamo in fretta e furia alzarci, lavarci, vestirci, rifare il letto, andare in cappella per partecipare alla messa, recarci in refettorio a fare colazione, prendere la cartella già preparata la sera prima  e metterci in cammino  per essere alle otto davanti alla scuola ,  prima dello squillo della campanella di ingresso.

Ebbene mi sembra di essere tornato a quei tempi.
Ma allora ero giovane e forse la prendevo con più filosofia. 
Oggi invece che  gli anni sono tanti sulle spalle,  con irritazione sempre più crescente devo subire la sveglia da parte degli aerei dell’aeroporto lì intorno.
Infatti, alle sei e quindici di ogni giorno feriale ed anche festivo, mentre la maggior parte delle persone ancora dorme della grossa, improvvisamente i dirigenti aeroportuali decidono di dare la sveglia ai dormiglioni bergamaschi.
Ogni cinque minuti ti fanno partire un aereo cargo dopo l’altro, che ti fà sobbalzare nel letto, oppure sempre in quell’orario ti fanno atterrare sulla pista i jet che serviranno poi per il trasporto persone, ed inoltre  semore in quell'orario mattiniero fanno anche in modo che gli aerei già presenti nei piazzali di posteggio si mettano a scaldare i motori per farsi trovare pronti di li a poco per la partenza.
Per le tue orecchie, a quell’ora, ,un caos, un immensa improvvisa stonata grancassa di rumori infernali.
Si sa benissimo che alle sei e un quarto alcuni di noi sono già in viaggio fuori di casa per recarsi sul posto di lavoro, ma costoro hanno tutta la nostra comprensione umana, mentre la maggior parte di noi a quell’ora ancora vorrebbe dormire un’altra mezz’ora almeno.

Possibile che le autorità aeroportuali non abbiano ancora capito che gli aerei cargo, pieni di merci e di mercanzie, potrebbero iniziare a decollare senza rompere i timpani a nessuno, in un’ora più decente per i malcapitati nervi dei cittadini abitanti intorno all’aeroporto?
Come nel condominio di cui sopra, se coloro che comandano in aeroporto non sono in grado di intuirlo da soli, forse qualcuno dovrebbe farglielo capire con multe salate e richieste di riparazione dei danni acustici e nervosi provocati alla popolazione, fino a giungere alla chiusura  per qualche tempo di questo aeroporto sorto, in barba alle leggi e ad ogni logica urbanistica, , in un territorio troppo vicino alla città e ai paesi con essa confinanti.
Già gli abitanti  di Bergamo sono trattati come fossero dei bambini: 
alle dieci di sera il Campanone di Città alta suona cento colpi per invitare la popolazione a chiudersi in camera da letto, e poi, alle sei di mattina ci pensa l’aeroporto a dar ad essa la sveglia.

La gente continua a sopportare perché,  ci viene detto, l’aeroporto è una grande opportunità per le attività lavorative della zona. 
Ma se per noi è solo fonte di disagio  e malattie nervose da inquinamento acustico e ambientale, prima o poi , come è stato fatto per le aziende produttrici di amianto, speriamo che lo chiudano.

E pazienza, se per prendere l’aereo dovremo fare 50 km in più in direzione Milano o in direzione Brescia.
Ce la faremo, come dice una pubblicità televisiva di questi giorni.


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3 settembre 2011

149.1) L 'aeroporto di Bergamo Orio al Serio si dia una regolata!

Gli abitanti dei paesi confinanti con Orio al Serio, sorvolati in fase di decollo e di atterraggio dagli aerei, non ne possono più.
Quello che era fino a 20 anni fa un piccolo aeroporto militare , sede anche di un aeroclub per conseguire il diploma di pilota, è ormai diventato uno dei più importanti aeroporti d'Italia per mole di traffico aereo e di passeggeri e merci trasportate.
Nelle case continuamente sorvolate dagli aerei non si vive più: rumore. smog, kerosene , una patina di sporcizia si deposita sulle case e nei polmoni degli abitanti.

Orio al serio si ridimensioni: è l'auspicio di quanti vivono da queste parti.

Almeno i cargo merci e i voli charter partano e atterrino a Montichiari, 40 km.più in là, dove i decolli e gli atterraggi non sorvolano a bassa quota nessuna abitazione.



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21 aprile 2011

71.1) Perché non si fa da parte, che io c’ho ormai l’insonnia?

Perché non si fa da parte, che io c’ho l’insonnia?

Perché non si fa da parte, perché non ci lascia?
Lo so che non si deve augurare del male a nessuno,
ma perché non ci lascia , col sorriso e a mai più rivederci ,
lui che ha ville dappertutto,
in Sardegna, alle isole Figi, alle Bahamas e ora anche a Lampedusa?

Di certo Lui lo sa che lo sopportano, lo leccano , lo usano, gli sono amici per convenienza,
mica lo stimano, mica lo amano.
Se ne andasse finalmente
dopo quindici anni che ci alziamo parlando di lui,
che viviamo in funzione di lui,
che dormiamo sognando di lui e dei suoi soldi.
Se li goda almeno lui, però che vada lontano da noi. 
Che gli facciano le statue in tutte le piazze,
che gli dedichino vie, viali, viadotti, ponti e discariche.
Quando sarà il momento che mummifichino quel poco di lui che rimane ancora da mummificare. 
Che lo venerino,
che facciano gadget per ricordarlo.
Lasciasse adesso la politica,
e rimarrà il ricordo, nella mente del popolo e nei libri di storia,
della sua porca miseria umana.

Se ne isse oggi via dall’Italia.
Ma anche domani.


Che lo si pianga e lo si rimpianga in Italia, in Europa e nel mondo,
ma che si faccia presto da parte ,
che io c'ho ormai l'insonnia
e temo sia per colpa sua.



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18 febbraio 2010

31.0) Se Ryanair trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche Ryanair.

Se Ryanair  trasferisse i suoi voli da di Orio a Montichiari….i bergamaschi ringrazierebbero Iddio, i Santi, la Madonna ed anche  Ryanair

Non è bello sentirsi volare sulla testa a bassa quota  , ad altezza di campanile, ogni tre – cinque minuti nel corso delle ore di luce della giornata, e ogni una mezz'ora nel corso delle ore notturne, dei bestioni  di aerei  rumorosi e inquinanti , che ti disturbano  nelle tue attività e ti  ammorbano l'aria con i loro  gas di scarico al kerosene.
Non è bello, né desiderabile, ma è quello che purtroppo accade  ai cittadini  di Bergamo , da quando  qualcuno ha voluto trasformare un vecchio areoclub  situato  praticamente all’interno della città, che faceva alcuni voli charter domenicali sul cielo cittadino  per i turisti,in un modeno aeroporto internazionale , con 6 – 7 milioni di passeggeri , e una frequenza di voli di 68750 all’anno.
(68750 / 365=188 voli al giorno;
178 /14 ore dalle 7 di mattina alle 21 di sera  =13 voli all’ora ;
60 minuti /13 = un volo ogni  4- 5 minuti)

E il bello è che  per l’anno 2015  in occasione dell’Expo di Milano si vuole portare  a 10 milioni il numero dei passeggeri e a 78.000 il numero dei voli.
Sono cifre consolanti  per chi sotto le rotte ci abita, ci lavora,  ci dorme, e si ammala.
Già,  perchè il territorio bergamasco è tra i più colpiti in assoluto da malattie quali la meningite, la leucemia, i tumori maligni, e forse sarebbe ora  che qualche autorità sanitaria se ne chiedesse il motivo.


Ci sono sul territorio della provincia ben 90 industrie chimiche,
43 industrie per l'estrazione del cemento e  la costruzione di manufatti in cemento, 
490 industrie metalmeccaniche , 
120 industrie per la lavorazione della plastica e della gomma,  
30 industrie per l'estrazione del marmo, 
alcuni termovalorizzatori ed inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti, in genere  costruiti vicino ad impianti di depurazione dei reflui fognari, 
 tutte industrie che fanno sfoggio di belle e alte ciminiere che sparano fuori, a ben 50 metri di alteza i loro bei fumi carichi di ossidi di  azoto che tanto bene fanno ai polmoni della gente che attorno e dentro  le fabbriche ci vive e ci lavora.


Se quindi la Ryanair, che gestisce il 90% dei voli da Orio al Serio facesse una mattina una bella litigata con la Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto   si può stare certi che la maggioranza  dei bergamaschi  esulterebbe e farebbe salti di gioia.
Si perché a meno di 50 km da orio, a Montichiari, i bresciani, sempre più intelligenti dei bergamaschi, hanno costruito  un aeroporto non inquinante.
Esso infatti è situato  in una zona agricola , e le rotte degli aerei  incontrano in sorvolo le prime case  a una distanza di 8 km.  quando ormai sono  a quote decisamente alte , in modo da non disturbare col rumore dei loro motori  ed anche gli scarichi di kerosene  possono essere dispersi non sopra i tetti delle case, come avviene adesso a Orio, ma in un’area  maggiore e disabitata.

Ma,  si dirà, e i 18mila posti di lavoro che Orio garantisce ai bergamaschi, che fine faranno?
Niente di grave, vuol dire che i lavoratori interessati si rechereanno a Montichiari, a 50 km di distanza  percorribili in meno di mezz'ora in autostrada, come del resto gìà fanno le migliaia di pendolari bergamaschi  che si recano ogni mattina a Milano per lavoro.
Ma, dice, e i supermercati e gli alberghi che sono sorti come funghi attorni a Orio, se l’aeroporto si trasferisce a Montichiari, che fine faranno?
Faranno la fine che si meritano: se si sono organizzati per per reggere alla concorrenza  attuando prezzi economici e attirando  consumatori,  il loro futuro è garantito; se invece si sono posizionati attorno all’eroporto di Orio solo per motivi di sciacallaggio economico,  se ne andranno in malora, così come è destinata al fallimento ogni iniziativa non basata su presupposti economici convenienti ,ma solo su  finanza creativa e di  speculazione quali ad esempio i negozi  del Polo del Lusso che avrebbero dovuto sorgere attorno a Orio  e  fare concorrenza ai negozi di via Montenapoleone a Milano. Ma che, scherziamo? Sono solo  manie di grandezza di  industriali di periferia che si credono di essere diventati il centro del mondo!

I  cittadini bergamaschi  normali invece sognano il trasferimento del loro aeroporto a Montichiari, perchè  tornerebbero  ad avere  in città un piccolo aeroportino per voli charter turistici,  aria meno inquinata, e anzichè 68750 voli sulle loro teste,  una decina di voli  di piccoli aerei  turistici nelle giornate di sabato e domenica.
E allora sì che i bergamaschi tornerebbero a vivere, e per questo ringrazierebbero,  lo si sa per certo, perché sono gente riconoscente,  il Buon Dio, i Santi e la Madonna, ed anche la Ryanair che li hanno scampati dalla Sacbo e dalle rotte internazionali  di Orio al Serio.


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25 gennaio 2010

19.0) Che pavidi e interessati gli amministratori della città di Bergamo!

Che pavidi e interessati gli amministratori della città di Bergamo!


Le autorità comunali di Bergamo ieri, domenica 24 gennaio ,hanno stabilito il divieto di circolazione delle automobili vecchie di dieci anni per le strade della città.
Per combattere l'inquinamento atmosferico, hanno detto.
Ora, posto che l’inquinamento dell’aria è la risultante di quello prodotto sia dalle auto, che dal riscaldamento delle case, che dagli scarichi degli aerei in sorvolo a bassa quota sul cielo della città, molti cittadini avrebbero voluto sapere perché il divieto abbia riguardato solamente il fermo delle automobili vecchie e non anche il fermo degli aerei dall’aeroporto cittadino.
Il Comune e la Provincia possiedono quote di minoranza del capitale della società che gestisce l’aeroporto, ed allora forse è per questo che gli aerei non inquinano e non devono essare fermati, perché questa società deve guadagnare,e molto, altrimenti Comune e Provincia non ne traggono alcun beneficio economico.

Ma è proprio così intoccabile questa società proprietaria dell’ aeroporto, che le viene concesso di inquinare a tutto spiano, sia con gli scarichi che con il rumore dei decolli, degli atterraggi e dei sorvoli a bassa quota, la vita di una città che fino a vent’anni fa era considerata tranquilla e sonnolenta periferia di Milano, e che ora è diventata una rumorosa camera a gas?

Non è che il Comnune e la Provincia, enti che per loro natura dovrebbero curare la salute e il benessere dei cittadini che amministrano, non siano forse depositari di un conflitto di interessi, nel possedere quote del capitale di una società che inquina e rovina la vita a molte persone?

A cosa sia quindi servito il parziale fermo della automobili di ieri, è un fitto mistero, ma non si è lontani dal vero nel ritenere che sia servito solo a rompere le scatole alla parte più debole della popolazione, a coloro cioè che non possono permettersi, per motivi economici,di comperarsi un’auto o un suv nuovi.
Bel modo di governare la città: autorità comunali, e provinciali, forti con i deboli e deboli con i forti.
Come tutti, come sempre. 




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