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23 giugno 2011

114.1) Sarà Zeman il nuovo allenatore dell’Inter?

 Sarà Zeman il nuovo allenatore dell’Inter?



E’ Zeman l’allenatore ideale per l’Inter.
Ha carisma, ha esperienza, sa guidare i giocatori,  conosce bene il calcio internazionale e quello italiano e finalmente avrebbe l’occasione di allenare una grandissima squadra.

Zeman  non farà come Benitez.
  Zeman all’Inter  non fallirà.
La squadra più forte del mondo, la squadra per cui facciamo il tifo,  con Zeman alla guida  diventerà la squadra che applica il più bel gioco del calcio del mondo.

Niente più pareggini da  a  zero a zero o da uno a uno.
Caterve di gol in entrata e caterve di gol in uscita, con Zeman.
 Partite da  cinque a quattro, o pareggi da tre a tre.

Ci sarà divertimento per tutti nella Inter  del prossimo campionato.
E in Champions League e ovunque  se la faranno addosso al sentirsi  avversari dell’Inter zemaniana.

Forza Moratti, forza dirigenti dell’Inter.
Accordatevi  col Pescara, chiamate Zeman e affidategli l’Inter.
Date al più bravo e onesto allenatore del mondo  l’occasione della sua vita.
Forza Inter. Forza Zeman.



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12 maggio 2009

246) Credo siano in pochi a sapere che il Milan fu fondato da un inglese.




Credo siano in pochi a sapere che il Milan fu fondato da un inglese.
I believe is in few to know that the Milan was founded by an English.


Eppure è così!
Si tratta di un certo Herbert Kilpin, il quale lasciò Nottingham (Gran Bretagna) per l'Italia nel 1890.
Nel 1899 Kilpin e altri 5 suoi allegri compagnoni, su di giri dopo una memorabile bevuta in una taverna milanese, decisero di fondare un club calcistico, quello che sarebbe poi diventato una delle più vittoriose squadre di calcio al mondo.
Egli fu di questo club il primo allenatore e capitano, nonchè grande giocatore. Fu egli stesso che progettò la divisa della squadra. Si dice che abbia detto : "Noi siamo una squadra di diavoli. I nostri colori siano il rosso per indicare il fuoco, e il nero per incutere paura ai nostri avversari!"
Herbert Kilpin era nato a Nottingham il 28 gennaio 1870 e cresciuto con nove tra fratelli e sorelle a 129 Mansfield Road. Dopo aver lasciato la scuola ha lavorato in un magazzino tessile della città. Kilpin era un appassionato calciatore e ha giocato in difesa e centrocampo per due squadrette di oratorio.
Nel 1891, si trasferisce a Torino a lavorare per Edoardo Bosio, un mercante tessile italo-svizzero che aveva fondato nello stesso anno la squadra di calcio "Bosio Internazionale Torino",(oggigiorno semplicemente "Torino") e credeva di essere il primo ad aver fondato un club di calcio in Italia.
Kilpin entrò a far parte del team, e divenne il primo giocatore straniero a giocare a calcio in Italia. Trasferitosi a Milano, gli cambiò la vita, come detto, la Fiaschetteria Toscana, fumosa taverna di Milano che Kilpin e alcuni colleghi inglesi, tutti amanti di cricket, frequentavano assiduamente. Qui ebbero l'idea di fondare una squadra di cricket e di calcio milanese con i colori rosso e neri, che chiamarono "Milan Cricket Football Club". Con Kilpin in campo e come allenatore, questa squadra di calcio vinse il primo titolo di campionato già nella seconda stagione (1901).

Pur essendo Kilpin un personaggio capace di giocare in qualsiasi ruolo, certamente non sarebbe stato uno dei migliori giocatori di Inghilterra, ma in Italia, ai primordi del calcio, divenne un eroe. Kilpin era famoso per il suo bere. Egli teneva sempre nello spogliatoio una bottiglia di whisky a portata di mano per affogare le delusioni e ammorbidire il colpo della partita non vinta.
Con lui in campo la squadra vinse altri due campionati nel 1906 e 1907.
Herbert Kilpin morì in povertà nel 1916, a soli 46 anni di età. Nessuno sa come sia morto ne dove fosse stato sepolto.Tuttavia, nel corso del 1990 uno storico dilettante nonchè tifoso del Milan, di nome Luigi La Rocca, dopo mesi di ricerca, rintraccò la tomba di Kilpin nel Cimitero Comunale di Milano. Essa non aveva alcun riferimento al suo nome e si trovava in una parte del cimitero riservato ai protestanti. Nel 1999, l'AC Milan ha fatto coniare una nuova lapide ed ha fatto collocare i resti mortali del suo illustre fondatore e superstar nel Cimitero Monumentale di Milano.

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13 settembre 2008

23) Le partite di calcio in tv


Il calcio in tv

E’ una grande comodità per un appassionato di calcio come me poter assistere alle partite comodamente da casa, senza dover prenotare il biglietto nei punti “Lottomatica” autorizzati, senza esibire documenti d’identità, senza problemi di parcheggio fuori dallo stadio, senza perquisizioni ai tornelli, senza curarsi del caldo, del freddo, della pioggia, della neve.
Seduto sul divano, magari in compagnia di amici, è bello seguire tramite la tv lo svolgersi della partita della propria squadra, tenendosi anche informati sui risultati delle altre partite.
Non so esattamente quanto costi seguire il campionato di calcio tramite SKY, ma a suo tempo avevo convenuto che non era per le mie tasche.
Due campionati addietro, avevo sottoscritto la tessera Mediaset Premium, perché il costo di 3 euro a partita mi era sembrato equo e giusto.
Però il campionato scorso già avevo cominciato a mugugnare, in quanto il costo per ogni partita era salito a 5 euro, e per risparmiare qualcosa avevo sottoscritto la tessera per l’intero campionato mi pare a 149 euro, o giù di lì.
Quest’anno invece mi sono decisamente incazzato, perché ti obbligano a comperare una tessera a 179 euro, e ti dicono che assieme alle partite puoi vedere anche i film di Premium Gallery.
Siccome a me di Premium Gallery non me ne può importare di meno, quest’anno nel mio piccolo ho deciso di dare una fregatura a Mediaset, rinunciando a vedere il calcio sui loro canali a pagamento.
Lo ascolterò per radio, e magari, immaginandomi le azioni descritte dal radiocronista mi divertirò di più, rispetto alle telecronache piene di citazioni statistiche e di "interviste pettegolezzo" di certi pseudo giornalisti della Tv.
Adesso si sono messi addirittura in tre per ogni partita (uno ci vuole stupire con le sue nozioni e le statistiche che qualcuno gli ha preparato;l’altro dice delle ovvietà del tipo -se calciava di qua, -se tirava di là, -se….se… se….; il terzo è seduto vicino alla panchina e ogni tanto ci informa che il tal allenatore sta incitando i suoi ( e ci mancherebbe), che si è alzato in piedi, che ha esultato al gol dei suoi e si è depresso al gol subito dalla sua squadra.
Tre telecronisti e quasi quasi si dimenticano di dirti chi ha vinto e chi ha perso.

Il mancato introito della mia tessera di certo non farà neppure il solletico a Mediaset, però, santo Iddio, i soldi a noi comuni mortali mica ce li regalano:
2 euro a partita 2 anni fa, 5 euro l’anno scorso (altro che inflazione del 4 % o del 5%: qui si parla del120% o del 130%), non so quanto quest’anno.

Basta , non voglio più essere spennato.
Viva la radio.


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2 settembre 2008

12) Certi giudici e i tifosi teppisti





Circa 4 mila giovinastri ieri alla stazione di Napoli si sono impadroniti del treno per Roma per seguire la loro squadra di calcio in trasferta.
Hanno fatto scendere i passeggeri che avevano prenotato e pagato in anticipo il viaggio, e poi si sono messi a distruggere tutto il treno.
Arrivati a Roma le forze dell’ordine li hanno fatti salire su una ventina di pulmann per il tragitto verso lo stadio, ed anche questi sono stati praticamente distrutti.
Di questi bullastri di periferia ne sono stati arrestati 5, ed il giudice, ritenendo che quanto avevano commesso non meritasse una pena superiore ai due anni di carcere, li ha immediatamente rimessi in libertà.

E qui allora bisogna capirsi: distruggere un treno e 20 autobus, per un danno stimato di 500.000 euro, non merita di farsi almeno due anni di galera?
Ma allora quelli che hanno sulle spalle condanne a più di 2 anni , hanno distrutto come minimo dieci treni, 50 autobus e almeno un centinaio di Tir?

O i giornali non ce la raccontano giusta, (e i filmati televisivi sono dei fotomontaggi), oppure il magistrato che li ha rimessi in libertà si è lasciato convincere che i cinque fermati passavano di lì per caso, avevano semplicemente appoggiato i piedi sui sedili del treno (cosa che certamente non va fatta), e che quindi il loro arresto era frutto di un abuso di quei cattivoni della Polizia e dei Carabinieri che li hanno ammanettati e portati davanti a lui.

Al mio paese qualche giorno fa hanno arrestato un extracomunitario che aveva rubato alcune bottiglie di super alcolici in un supermercato, per festeggiare non so che cosa con i suoi amici e la giudice gli ha dato tre mesi di carcere, e glieli sta facendo scontare.
Io lo trovo giusto: chi sbaglia paga.

E i cinque di cui stiamo parlando? In libertà.
E chi pagherà i danni? Noi tutti :ci metteranno una nuova accisa sulla benzina , e noi pagheremo. Tanto stiamo pagando ancora quelle per il terremoto di Messina.

Ma quel giudice, santo Iddio, ma è proprio così difficile dotarsi di un po’ del buon senso del comune cittadino , o quantomeno cercare di uniformarsi al comportamento degli altri giudici che quel buon senso l’hanno sempre avuto, e dimostrano di applicarlo nelle loro sentenze?

  • leggi anche il post 1) la certezza della pena

  • leggi anche il post 9) Se la vittima fosse un parente del giudice.

  • leggi anche il post 49) Sei ergastoli per dieci omicidi e… in libertà!

  • leggi anche il post 55)Libertà e Malagiustizia.



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